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| Anno 2000 | |
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L'esercitazione "Trans-Carpathia 2000" ha costituito il più
importante evento militare del secondo semestre dell'anno 2000 in
Ukraina e uno dei più importanti nell'ambito delle relazioni tra
Ukraina e Nato (Nato-Ukraina workplan). L'Ukraina, com'è noto, gode
di un particolare status privilegiato nei rapporti con la Nato,
ratificato con la firma della "Charter on a Distinctive Partneship"
il 9 luglio 1997, che volle dare un riconoscimento tangibile agli
sforzi fatti per escludersi unilateralmente dal novero dei Paesi in
possesso di armamento nucleare. L'esercitazione, che ha avuto come
tema l'intervento di unità multinazionali in caso di calamità (in
particolare, per questa, è stata prevista una grave inondazione) in
una delle nazioni partecipanti al programma di Partenariato per la
Pace, si è volta a Uzhgorod, nella regione della Trans Carpazia, in
due fasi distinte.
La prima, condotta dal 20 al 23 settembre, ha avuto come obiettivo la verifica delle procedure del Centro di Coordinamento Euro-Atlantico di risposta alle calamità (Euro-Atlantic Disaster Response Coordination Centre - EADRCC) e ha impegnato i Centri di risposta nazionali nelle rispettive capitali. La seconda, sul terreno, ha visto schierati circa 350 uomini provenienti da 11 delle 46 nazioni (19 Nato e 27 non Nato) che costituiscono il Consiglio di Partenariato Euro-Atlantico (Euro-Atlantic Partnership Council - EAPC): Bielorussia, Croazia, Moldavia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia Svizzera e Ungheria, oltre all'Ukraina. La simulazione della calamità naturale è stata prevista proprio nella stessa area che due anni or sono aveva subito una inondazione, per cui l'esercitazione è stata seguita con particolare attenzione dal Ministro delle emergenze e della protezione della popolazione colpita dalle conseguenze della catastrofe di Chernobyl, Vasyl Dourdinets, e dal suo corrispondente in ambito Nato, Dott. Palmieri, Direttore della pianificazione delle emergenze civili. Le emergenze ukraine, tuttavia, non si vivono solo in esercitazione. Per discutere la chiusura della centrale nucleare di Chernobil e il conseguente prestito di 700 milioni di Euro promesso dall'UE, il Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi sarà a Kiev il 9 e 10 novembre, secondo quanto riportato dall'agenzia France Presse. L'incidente del 1986, il più grave della storia delle applicazioni in ambito civile della tecnologia nucleare, diffuse nell'atmosfera radiazioni equivalenti a 500 bombe di Hiroshima. Nel 1995, il gruppo del G7 aveva già promesso il pagamento di 2.700 milioni di Euro per compensare le perdite ukraine dovute alla chiusura della centrale. 1.700 di questi erano stati impegnati per la costruzione di due reattori, uno a Riven e l'altro a Khmelnitsky, nella parte occidentale della nazione. |