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| Anno 2000 | |
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Il primi mezzi navali fabbricati in Russia in dotazione alla Marina di una Nazione Nato saranno due hovercraft commissionati dal Ministero della Difesa greco alla Almaz Shipbuilding Joint Stock Company di San Pietroburgo. I mezzi da sbarco, della classe Zubr, sono capaci di trasportare fino a tre carri da combattimento medi oppure 360 uomini in assetto di guerra. Il primo è stato varato nel mese di novembre e la consegna dei due mezzi, commissionati al prezzo di 100 milioni di dollari, è prevista entro la prima metà dell'anno 2001. Secondo una dichiarazione di Velis Alurdas, del Ministero della Difesa greco, ulteriori test saranno condotti al più presto nelle acque del Mare Baltico e il primo esemplare dovrebbe essere consegnato per la fine dell'anno 2000. Secondo quanto dichiarato da un portavoce della Almaz, la costruzione del secondo esemplare è iniziata nel mese di maggio, mentre quello già varato è la versione ammodernata di un mezzo costruito nel 1996 per la Marina russa che non lo ha acquistato per mancanza di fondi. Il contratto per la fornitura dei due mezzi da sbarco era stato firmato nel mese di gennaio.
Lungo 57 metri per 550 tonnellate di stazza, l'hovercraft è capace di una velocità massima di 60 nodi in mare e circa 60 chilometri orari a terra ed è armato con quattro sistemi d'arma lanciamissili antiaerei stabilizzati Igla 1M (in grado di agganciare un vettore che vola a una velocità fino a 360 metri al secondo, a un'altitudine compresa tra i 10 e i 3.500 metri e a una distanza diagonale compresa tra i 500 e i 5.000 metri) due sistemi d'arma AK 630 da 30 millimetri (dotati di sei canne rotanti modello AO-18 da 5.000 giri al minuto e una efficacia di tiro fino a 5.200 metri) e due lanciamissili MS-227 (progettati specificatamente per questo mezzo e caratterizzati da una distanza di tiro utile compresa tra i 200 e i 10.000 metri). "Oltre che con compiti di vigilanza delle coste - ha dichiarato un funzionario del Ministero greco a Vladimir Kitov del "The Russia Journal" - è intendimento della Difesa impiegare gli hovercraft anche per arginare il crescente fenomeno della pirateria nel mare Egeo condotta in modo sempre più aggressivo da albanesi ai danni delle navi mercantili. Secondo Alexei Ponomarev, capo del dipartimento progetti della Rosvooruzheniye (l'agenzia federale russa responsabile delle vendite degli armamenti all'estero) il fatto che una nazione appartenente alla Nato compri un mezzo da combattimento progettato e fabbricato in Russia dà la misura di quanto l'industria navale della Federazione sia migliorata in questi ultimi anni. Lo stesso Ponomarev ha lasciato intendere che vi sono buoni motivi per credere che la Difesa greca ordinerà altri due battelli della classe Zubr. Ha aggiunto però, con prudenza, che "i test condotti sul primo esemplare potranno convincere la Grecia a continuare la collaborazione con l'industria di San Pietroburgo". Secondo altre fonti, invece, la Marina greca si appresterebbe a comprare altri due esemplari di Zubr dall'Ucraina. Alla fabbrica navale Almaz, stando a quanto riportato dal quotidiano Delovoy Petersburg, sarebbe stata concessa, per provvedere a questa fornitura, l'apertura di una linea di credito di 43 milioni di dollari da parte della banca Moskovsky Delovoy Mir (MDM). Il primo esemplare di Zubr, al quale nei codici Nato è spesso attribuito il nome di "Pomornik", fu costruito nel 1985 e subì due anni di collaudi prima di entrare in linea nelle Forze armate sovietiche per le quali ne furono costruiti dieci esemplari. La missione per la quale fu costruito il mezzo navale è quella di trasportare e sbarcare truppe e mezzi in territorio controllato da forze ostili. Oltre che 360 uomini oppure tre carri medi della classe dei T-80, lo Zubr è anche progettato per caricare, in alternativa, otto veicoli da combattimento per la fanteria BMP-2 oppure dieci blindati per trasporto personale BTR-70. |