Anno 2001

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Speciale Tridentina, l'11° reggimento

Giovanni Bernardi, 4 marzo 2001

L'isola addestrativa Pusteria, che si estende per 150.000 metri quadri, dipende dall'11° reggimento alpini che ha sede nella caserma Lugramani di Brunico. Da deposito munizioni è stata trasformata in un'area nella quale è possibile simulare il combattimento nei centri abitati. Il reggimento, tenendo come base gli edifici (ora vuoti) che erano destinati a riservette di munizioni, ha realizzato attorno a queste delle costruzioni a due piani (terra e primo piano) che simulano un vero e proprio villaggio.

Le dimensioni dell'isola addestrativa e la disponibilità di spazio consentono di esercitare contemporaneamente tutto il personale che costituisce l'organico di una compagnia di fanteria in zone diverse dell'area senza che le attività di un nucleo interferiscano su quello dell'altro.

Il maresciallo Maurizio Callegari è responsabile delle attrezzature tecnologiche dell'area e nel centro di controllo descrive le caratteristiche dei materiali che consentono di seguire l'addestramento dei reparti e di registrarlo su video: "L'area dispone di sei telecamere esterne fisse, due telecamere esterne mobili a sfera e sei telecamere interne con sensore di movimento. Quelle esterne mobili a sfera possono essere orientate mediante un comando a distanza costituito da un joy stick sul quale si agisce dalla consolle del centro di controllo. Quelle interne, in virtù delle proprietà del sensore di cui dispongono, cominciano automaticamente a trasmettere le immagini dell'azione quando il personale in addestramento entra nell'edificio. Le telecamere sono tutte in bianco e nero in quanto, in condizioni di scarsa visibilità (nebbia o notte) queste hanno una migliore resa dell'immagine. Disponiamo, comunque, anche di due telecamere mobili a colori, una analogica e una digitale che ci consentono di filmare il reparto in addestramento seguendone l'azione da vicino. Dopo la fase addestrativa, di norma il personale si riunisce nel centro di controllo dove rivede l'azione registrata dalle telecamere e, nel de-briefing fatto dagli istruttori, può verificare gli errori fatti per correggerli in seguito. Abbiamo verificato l'efficacia di questo metodo didattico: se il personale rivede il proprio errore, lo corregge, altrimenti lo ripete".

Recentemente si sono avvicendati la scuola militare di Milano, l'accademia militare di Modena e altri reparti dell'Esercito. L'efficacia addestrativa del poligono è confermata dall'interesse dimostrato dalla Setaf (Southern European Task Force) di Vicenza che ha inviato per una settimana di addestramento un plotone di Military Police.

"L'isola San Giorgio - precisa il comandante dell'11 reggimento, colonnello Paolo Canese - non necessita di personale di vigilanza perché tutte le attrezzature elettroniche che servono per l'addestramento, quando i reparti lasciano l'area si convertono in sensori dell'impianto di allarme che è collegato con un combinatore telefonico che avverte il corpo di guardia della caserma Lugramani, dove ha sede il reggimento. Gli istruttori li forniamo noi ai reparti che si avvicendano in quanto disponiamo di sergenti maggiori e di giovani marescialli qualificati."

Le attività sulle quali vengono preparati i reparti dell'Esercito non riguardano soltanto il combattimento nei centri abitati.

"Disponiamo di altre aree - prosegue il colonnello - dove viene svolto l'addestramento per le Peace Support Operations. L'area di Villabassa è organizzata per il Check Point, quella di Cimabanche, che è un'altra ex polveriera, ci consente per le sue dimensioni di addestrare il personale alla scorta dei convogli, alla scorta dei VIP e al pattugliamento. Inoltre un settore della stessa area è riservato ai campi minati. Lì l'addestramento riguarda tutte le misure da adottare quando ci si trova in presenza di mine, dal riconoscimento del tipo di mina a tutte le predisposizioni per la sicurezza del personale. Il brillamento degli ordigni non è compreso perché, come si sa, è svolto da personale specializzato EOD (Explosive Ordnance Disposal). Infine, possiamo contare su altre due aree che non sono di proprietà del demanio militare ma sono idonee agli scopi: le cave di Dobbiaco, per i tiri con le armi portatili, e le Tre cime di Lavaredo, che credo conoscano tutti sia in Italia che all'estero".

Oltre che della caserma Lugramani, l'11° reggimento dispone anche della caserma Enrico, dove vengono ospitati i reparti in addestramento.