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| Anno 2001 | |
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Sono 1.500 i militari impiegati nella esercitazione Adventure Express / Dynamic Response 2001 (AE/DR 01) annunciata dal comando Nato della Regione sud (Afsouth, Napoli). Alla esercitazione, in svolgimento dal 27 aprile al 10 maggio, partecipano quattro nazioni Nato (Italia, Olanda, Polonia, Stati Uniti) e due nazioni partner (Albania, Romania), alle quali si aggiunge l'Argentina.
Secondo quanto comunicato dal comando di Napoli, l'AE/DR 01 ha lo scopo di testare l'impiego delle forze di riserva strategica nei due Teatri di operazione dei quali Afsouth ha il comando operativo, Bosnia - Herzegovina e Kossovo, ed è per questo motivo che le forze impiegate, al loro arrivo in zona di operazioni, sono poste alle dipendenze dei rispettivi comandanti di SFOR e KFOR con il compito di supportare le attività di mantenimento della pace che sono già svolte dalle unità dislocate in Teatro. La forza di riserva strategica multinazionale è parte integrante del mandato di SFOR e KFOR e comprende fanteria leggera e aviotrasportata, forze anfibie, forze aeromobili, corazzati, artiglieria e unità aeree con capacità di attacco al suolo. E' stata studiata per essere una forza a elevato livello di mobilità con la capacità di affrontare ogni situazione operativa, dal semplice mantenimento della pace al combattimento vero e proprio. Quest'anno, l'AE/DR 01, a causa dei significativi impegni già sopportati da Afsouth, che dal mese di febbraio ha assunto il comando operativo delle operazioni nei Balcani, riunisce in sé due esercitazioni e ha come scopo quello di dimostrare l'intenzione di mantenere la stabilità in tutta la regione balcanica, consentendo nello stesso tempo alle truppe che costituiscono la Forza di riserva strategica di familiarizzarsi con il terreno e l'ambiente e con le procedure da attuare in caso di reale necessità. Per le unità, che hanno una capacità logistica che le rende completamente autonome, è previsto il raggiungimento della zona di operazioni sia per via terrestre, sia aerea, sia navale. Come unità facenti parte della forza integrante di SFOR e KFOR, le unità hanno il compito di attuare un certo numero di missioni, tra queste, pattugliamento di sicurezza e mantenimento di check point. Prima di assumere lo schieramento, la forza italiana, insieme con quella statunitense, conduce una serie di esercitazioni con forze albanesi in Albania. Alla esercitazione l'Italia partecipa con un battaglione del reggimento di fanteria di marina "San Marco" nel quale viene inglobata una compagnia di fanteria aviotrasportata argentina. L'Olanda invia l'11° battaglione di fanteria aeromobile, mentre la Polonia partecipa con il 10° battaglione meccanizzato. Dello stesso livello ordinativo è il contingente romeno, che è costituito dal 26° battaglione di fanteria. Gli Stati Uniti, invece, partecipano sia con una compagnia di Marines (Marine Expeditionary Unit - MEU), sia con una battaglione aviotrasportato dell'Esercito. Allo stato attuale, le forze impegnate nei Balcani comprendono complessivamente 42.000 uomini nell'ambito di KFOR e 21.000 uomini nell'ambito di SFOR, per un totale complessivo di 40 differenti nazioni che hanno inviato reparti partecipanti alle due Operazioni. Il comando Nato di Napoli, da quando ha assunto il comando operativo delle operazioni nei Balcani, ha ricevuto in rinforzo un centinaio di ufficiali. |