Anno 2001

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Gli Usa di Bush alla prova dei fatti

Giovanni Bernardi, 12 giugno 2001

Il fallimento della missione del Segretario alla Difesa americano Donald Rumsfeld alla riunione dei Ministri della Difesa Nato a Bruxelles il 7 e 8 giugno era prevedibile. Nonostante l'esposizione fosse preparata con i dovuti supporti video - grafici comprendenti inequivocabili foto satellitari, il Segretario non è riuscito a convincere gli alleati sulla opportunità di approvare il piano di difesa missilistica sul quale il Presidente Bush sta puntando tutte le carte della politica estera.

Il piano prevede l'annullamento del trattato ABM (Anti Ballistic Missiles) del 1972 per potere dare l'avvio alla costruzione e schieramento di missili anti - balistici in grado di intercettare attacchi da parte di missili intercontinentali, alla cui realizzazione - secondo gli Stati Uniti - paesi dalla politica estera destabilizzante come Libia, Iran, Iraq e Corea del Nord sarebbero già vicini.

A Bruxelles si è ripetuto il copione già visto a Budapest quando, in occasione della riunione dei Ministri degli Esteri dell'Alleanza, il Segretario alla Difesa Powell non è riuscito nemmeno a fare inserire nel documento finale una frase che facesse cenno al progetto di difesa anti - balistica americano. Né sembra che accadrà nulla in questa direzione durante le importanti riunioni di vertice della prossima settimana.

A quella straordinaria dei Capi di Stato e di Governo della Nato prevista per il 13 giugno il Presidente Bush ripeterà quella che oramai da molti quotidiani americani viene chiamata la predicazione del vangelo NMD (National Missile Defense). Lo stesso copione è previsto il 14 e 15 giugno per la riunione dei Capi di Stato e di Governo europei a Goteborg (Svezia) alla quale Bush è stato invitato come lo fu Putin alla precedente. Solo il 16 giugno si potranno diradare le nubi che ancora coprono i cieli della politica internazionale.

In quella data, infatti, George W. Bush e Wladimir Putin si incontreranno a Lubiana (Slovenia) per il primo vertice tra i due Capi di Stato da quando il Presidente americano ha assunto la carica attuale. Lubiana è una città in attesa di un grande evento storico: per il mondo intero, in quanto solo dopo il vertice si saprà quale è la direzione presa nei rapporti bilaterali fra le due superpotenze; per la Slovenia, in quanto è per la prima volta alla ribalta internazionale, e questa occasione servirà per garantirle l'invito a unirsi sia all'Unione Europea sia alla Nato.

Una città nella quale già da alcune settimane funzionari e agenti dei Servizi delle due potenze lavorano per garantire una adeguata cornice di sicurezza al summit. Alberghi già tutti prenotati al punto da fare girare la battuta che "non ci saranno terroristi perché le camere sono tutte prenotate". Il summit, verosimilmente, verterà sull'argomento che più sta a cuore al Presidente Bush: la difesa anti - balistica e la revisione del trattato ABM.

Per essere più convincente, secondo fonti informate, il Presidente americano offrirà a Putin un pacchetto di proposte comprendenti l'acquisto di un certo numero di missili S-300 - versione russa del Patriot impiegato dagli americani durante la Guerra del Golfo per abbattere gli Scud iracheni - cooperazione nel campo della tecnologia avanzata ed esercitazioni militari congiunte.

La risposta a queste proposte, però, sembra che sia già stata data dal Ministro della Difesa russo Sergei Ivanov alla fine del mese scorso, come riportato dall'agenzia Associated Press: "Il trattato ABM rimane il fondamento dei nostri sforzi per il controllo degli armamenti e altri 32 accordi in questo campo fanno riferimento ad esso; non si può togliere un mattone a un muro - ha aggiunto il Ministro usando una immagine suggestiva - e sperare che continui a restare su, potrebbe cadere e le conseguenze sarebbero imprevedibili.

Più dura la risposta di Francia e Germania in occasione del recente incontro dei Ministri della Difesa il 7 giugno a Bruxelles: "Gli Stati Uniti devono usare la diplomazia e non solo la forza militare per ridurre la minaccia dalle altre nazioni" riporta l'agenzia Bloomberg. Il Ministro della Difesa Francese, Alain Richard, a tale proposito ha dichiarato: "Dobbiamo ancora discuterlo questo problema, e non necessariamente in pubblico; vi sono ancora un certo numero di argomenti sul tappeto; una crescita smisurata della difesa missilistica non è la sola risposta alla minaccia".

Il 16 giugno Lubiana darà la misura della capacità di Bush a gestire le questioni internazionali da leader mondiale. Fino ad ora, secondo le critiche che provengono dai democratici americani, non sembra che abbia collezionato successi. L'aereo spia ritornerà dalla Cina, ma sarà prima fatto a pezzi e, sulla base di una forte spinta d'opinione interna, saranno ripresi i colloqui con la Corea del Nord, interrotti bruscamente all'inizio del mandato.