Anno 2001

Cerca in PdD




La brigata aeromobile Friuli

Giovanni Bernardi, 1 dicembre 2001

Il comando della brigata aeromobile Friuli ha sede a Bologna. Costituita nel 1884, ha partecipato alla 1^ e alla 2^ Guerra Mondiale. Nel 1944 viene ricostituita come Gruppo di combattimento Friuli che il 21 aprile 1945 entra nella città di Bologna liberandola. Dopo varie ristrutturazioni dell'Esercito italiano e un lungo periodo trascorso nella sede di Firenze, il 1° giugno 1991 assume la denominazione di brigata meccanizzata Friuli con sede a Bologna. Partecipa a più riprese alla operazione Vespri Siciliani e alla missione Ibis 2 in Somalia.

Nel 1997, insieme con le brigate Folgore e Garibaldi entra a fare parte delle Forze di proiezione. Nello stesso anno partecipa alla missione Alba in Albania, nell'area di Valona, e nell'anno successivo alla missione Constant Forge in Bosnia. Dal 1° gennaio 1999, nel quadro della riconfigurazione della brigata da meccanizzata ad aeromobile, assume alle dipendenze il 7° reggimento Vega e il 1° maggio 2000 anche il 5° reggimento Rigel, assumendo contestualmente la denominazione di brigata aeromobile Friuli.

La brigata fa parte delle Forze di manovra ed è concepita per esprimere un potenziale bivalente sia aeromobile, sia aeromeccanizzato. Dispone di forze terrestri in grado di esprimere almeno un gruppo tattico in una unica mandata e di una forte componente di elicotteri d'attacco in grado di condurre un combattimento indipendente. Dal comando brigata dipendono: un reparto comando e trasmissioni con sede a Bologna; il 66° reggimento fanteria aeromobile Trieste con sede a Forlì; il 5° reggimento cavalleria dell'aria con sede a Casarsa della Delizia; il 7° reggimento cavalleria dell'aria con sede a Rimini.

Dipendono dalla brigata, inoltre, il reggimento Savoia cavalleria con sede a Grosseto, che entro breve tempo cambierà dipendenza, e il 6° reggimento bersaglieri che sarà soppresso. La brigata, nel quadro della nuova ristrutturazione della componente operativa dell'Esercito italiano, ha già perso il 21° reggimento artiglieria che è stato soppresso, e il battaglione logistico che ha cambiato dipendenza.

Costituita in pratica attorno a un durissimo nocciolo di elicotteri d'attacco A-129, la caratteristica principale della brigata è quella del rapido rischieramento e intervento massiccio contro obiettivi posti anche in profondità. Per contro, proprio per l'incisività e rapidità del suo intervento, ha un forte indice di logoramento che porta a due tre giorni la capacità operativa della unità. La brigata non è pensata quindi per sforzi prolungati e a bassa intensità, ma al contrario per azioni intense e di breve durata.

Il comandante, brigadier generale Giacomo Guarnera ha assunto il comando della brigata il 13 aprile 2000 ed è stato affiancato dal colonnello Enzo Stefanini che dal 27 ottobre 2001 riveste l'incarico di vicecomandante. Il colonnello Stefanini, dopo avere frequentato il 154° corso dell'Accademia militare e della Scuola di applicazione, è stato promosso tenente di artiglieria nel 1976. Ha conseguito i brevetti di pilota di aeroplano presso l'Aeronautica militare e quello di pilota di elicottero presso il Centro aviazione dell'Esercito di Viterbo. Ha al suo attivo oltre 4.000 ore di volo su aeromobili ad ala fissa e rotante. Ha comandato il 19° gruppo di artiglieria Rialto e il 7° reggimento elicotteri d'attacco con il quale ha partecipato alla operazione Alba del 1997 in Albania. Proviene dallo stato maggiore dell'Esercito dove negli ultimi quattro anni ha ricoperto l'incarico di Capo ufficio personale.

Capo di stato maggiore della brigata è il tenente colonnello Maurizio Morena del 162° corso dell'Accademia militare. Ufficiale paracadutista, ha maturato una notevole esperienza all'estero nelle operazioni Constant Forge e Joint Guardian nei Balcani, in missione Onu in Kashmir e come ufficiale di collegamento presso il Direttorato generale per la dottrina e lo sviluppo delle forze dell'Esercito britannico a Salisbury.