Anno 2002

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Mozambico, l'incubo di fare un passo falso

Giovanni Bernardi, 1 maggio 2002

Secondo l'Istituto di sminamento nazionale (IND) del Mozambico, l'Esercito spera di distruggere entro l'anno prossimo le oltre 30.000 mine che ha immagazzinate. Il direttore dell'Istituto, Artur Verissimo ha anche confermato che circa 2.500 mine sono state distrutte lo scorso 19 aprile e ulteriori 10.000 saranno fatte saltare entro l'anno in corso.

Queste sono però la minima parte dello stimato milione di mine che ancora sono sul terreno, frutto di una guerra civile durata anni. e che ha visto la posa indiscriminata di ordigni nelle aree circostanti centri abitati considerati strategici e attorno a installazioni militari. Né è possibile risalire con chiarezza alla collocazione dei campi minati in quanto, all'epoca della posa, contrariamente a quanto le procedure di tutti gli eserciti prevedono, non è stata stilata alcuna mappa.

Lo stesso Artur Verissimo ha confermato che: "…non esistono mappe e per risalire alle aree dove intervenire con le operazioni di sminamento occorre rivolgersi alle comunità locali che sono almeno in grado di dare informazioni orientative". L'operazione di acquisizione informazioni ha condotto a individuare 1.374 aree che sono state segnalizzate, tra queste la maggiore intensità di campi minati si trova nelle provincie di Inhambane, Zambesi, Sofala, Nampula.

Il terrore di saltare in aria a causa della esplosione di un ordigno, com'è comprensibile, impedisce lo sfruttamento di una grande quantità di campi, il che si ripercuote negativamente sullo sviluppo del Paese dal punto d vista della produzione agricola. I finanziamenti internazionali non sono sufficienti e la estrema necessità del Mozambico va a collidere con quella di altre nazioni lacerate dall'impiego indiscriminato di mine, come l'Afghanistan e l'Angola, anche queste di fronte al disperato bisogno di bonificare tutto il loro territorio.

La necessità di mantenere viva l'attenzione della popolazione nei confronti del pericolo causato dai campi minati fa si che, anche con l'intervento della Croce Rossa Internazionale, specifici programmi siano tenuti nelle scuole per istruire i bambini e le trasmissioni radio siano piene di programmi sul pericolo mine. Un altro grande pericolo è dato dagli ordigni ritenuti in possesso dell'ex movimento ribelle Renamo e dei quali non si ha più alcuna traccia che possa fare individuare la zona di immagazzinamento.

Il Mozambico è una delle nazioni firmatarie del trattato di bando delle mine antipersonale, chiamato anche Convenzione di Ottawa e si è impegnato a condurre un programma che porterà alla eliminazione di tutte le mine attive e non dal proprio territorio. Ma le forze a disposizione sono poche. Il Programma di sminamento accelerato (ADP) opera in tre aree. Il gruppo NPA (Norwegian Peoples Aid) nelle province centrali; HALO (Hazardous Area Life support Operation trust) nella regione nord; operatori commerciali soprattutto in corrispondenza di strade, linee elettriche, aree di sviluppo commerciale. In Mozambico la guerra non è ancora finita.


Giovanni Bernardi