Anno 2002

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Avvicendamento per le truppe italiane in Afghanistan

Giovanni Bernardi, 4 maggio 2002

E' partito alle 21:40 del 4 maggio dall'aeroporto di Villafranca di Verona l'aereo charter con i primi 80 alpini paracadutisti del battaglione "Monte Cervino" di Bolzano destinati in Afghanistan. I Ranger italiani, che raggiungeranno insieme con i supporti di altre armi e specialità il numero di 400 uomini, rileveranno nel compito i reparti italiani schierati dall'inizio delle operazioni. Un primo nucleo di 27 uomini è già stato dislocato dal 22 aprile agli ordini del colonnello Riccardo Marchiò al quale sarà affidato il comando del contingente italiano. Prima della partenza, i Ranger italiani del Monte Cervino sono stati salutati dal tenente generale Alberto Ficuciello, Comandante delle Forze operative terrestri, che ha voluto ricordare che già all'epoca della partenza della prima aliquota per l'Afghanistan nel mese di dicembre il reggimento Ranger "…mordeva il freno e scalpitava per avere l'incarico in zona di operazioni, conscio di essere idoneo e preparato all'impiego in quel tipo di territorio".

"Il primo contingente, costituito sulla base del reggimento Guide di Salerno, ha aperto la strada e si è dovuto ritagliare il compito che nei primi momenti era molto incerto e vago - ha detto il generale Ficuciello ad Analisi Difesa - quindi ha garantito la sicurezza al comando ISAF e, nel periodo di incontri tra fazioni e governanti, anche a questi ultimi. Il compito di questi che partono ora sarà forse più facile perché dovranno consolidare i risultati conseguiti dal primo contingente. D'altra parte, però, all'Italia sarà affidato il comando delle unità del Genio con compiti di viabilità e probabilmente di bonifica del territorio dalle mine e dagli ordigni esplosivi in genere, incarico che i nostri hanno già dimostrato di sapere fare bene durante le operazioni di peacekeeping"

Il contingente, oltre che dal reggimento alpini paracadutisti Monte Cervino, sarà costituito da militari provenienti dal 10° reggimento genio di Cremona, il 7° reggimento per la difesa NBC e l'11° reggimento trasmissioni di Civitavecchia, il 9° reggimento "Col Moschin" e il 1° reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania" di Livorno, e un'aliquota della brigata logistica di proiezione di Treviso. Il ponte aereo per il ricambio di tutto il contingente è previsto che duri fino al 14 maggio. Il colonnello Marchiò, che assumerà il comando della formazione militare, è ufficiale di grande esperienza operativa. Tra l'altro, ha partecipato come responsabile delle operazioni del Comando Forza multinazionale di proiezione in Albania durante l'operazione "Alba" e prima di raggiungere l'Afghanistan ricopriva l'incarico di Capo dell'ufficio operazioni del Comando Forze operative terrestri di Verona, incarico che verosimilmente riprenderà al rientro.

Le nazioni che danno contributo alla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF) sono 18 e sono impiegate in Afghanistan a seguito della risoluzione 1386 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Francia, Germania, Italia e Regno Unito sono quelle che danno il maggiore contributo in termini di personale.



Giovanni Bernardi


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