Anno 2002

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Disappunto degli Usa per gli Eurofighter 2000 all'Austria

Giovanni Bernardi, 2 luglio 2002

Gli Stati Uniti hanno espresso disappunto per il fatto che l'Austria ha scelto Eurofighter Typhoon invece dell'F-16 della Lockheed Martin. Ciò nonostante in una dichiarazione ufficiale è stata riaffermata la volontà di continuare la stretta cooperazione con l'Austria nell'ambito della difesa. "Certo avremmo preferito una scelta a favore dell'F-16 che riteniamo sia un prodotto altamente competitivo" ha detto David De Roches, portavoce dell'agenzia statunitense di cooperazione nella sicurezza e difesa a cui fanno capo le attività commerciali oltremare.

L'Austria ha ufficialmente annunciato che ha scelto Eurofighter, prodotto da EADS tedesca, BAE Systems britannica e Finmeccanica italiana per la fornitura di 24 velivoli da combattimento e per un contratto di 1,76 miliardi di dollari. La decisione è considerata una grande vittoria da parte della multinazionale europea e per lo stesso Eurofighter che ha attraversato un periodo di crisi iniziale per quanto riguarda le vendite, dovuto alla necessità di creare una credibilità nel mercato aeronautico. Una vittoria anche nei confronti del Gripen, offerto da BAE Systems insieme con la sua affiliata svedese Saab.

Nelle previsioni statunitensi era proprio quest'ultimo ad avere le maggiori probabilità di successo nella scelta austriaca, anche in considerazione dei recenti successi ottenuti nelle vendite di un certo numero di esemplari alla Repubblica Ceca e all'Ungheria. Mentre Lockheed Martin tace e non fa alcuna dichiarazione ufficiale, l'auspicio del Governo Usa è che la Polonia scelga F-16 quando dovrà concretizzare il contratto da circa 4 miliardi di dollari nel prossimo autunno. Secondo il parere di alcuni analisti, la decisione dell'Austria di rifiutare il Gripen potrebbe potrebbe dare maggiori probabilità all'F-16 di essere scelto dalla Polonia dove il maggiore concorrente è proprio il Gripen. Le attente valutazioni fatte dall'Austria infatti potrebbero avere rivelato che l'offerta anglo-svedese non è così conveniente come sembra.

Grande soddisfazione è stata espressa da BAE Systems per la decisione austriaca in una dichiarazione ufficiale diramata da Kuala Lumpur (punto di riferimento nel mercato degli armamenti estremo-orientale) per l'iniezione di credibilità immessa nell'area Asia-Pacifico. Nella stessa dichiarazione la compagnia britannica ha sottolineato che sono molte le nazioni di quella regione che hanno in previsione nuovi acquisti per dotare le proprie forze aeree di nuovi mezzi più competitivi, e tra queste anche Singapore e Australia.

Philippe Camus e Rainer Hertrich, amministratori di EADS (European Aeronautics Defence & Space Systems), in una dichiarazione congiunta hanno anch'essi sottolineato l'importanza della scelta dell'Austria nelle prospettive che sono offerte dai mercati mondiali. Intanto le forze aeree di Germania, Italia, Spagna e Regno Unito hanno già commissionato un totale di 620 Eurofighter e i primi di questi entreranno in servizio nell'ultimo trimestre del 2002.

BAE Systems è particolarmente introdotta nel mercato degli armamenti asiatico, grazie a una stretta collaborazione con la Malaysia, una nazione di 22 milioni di abitanti che ha circa 100.000 uomini alle armi e spende per la difesa circa 1,6 milioni di dollari l'anno. Alle forze aeree malaysiane BAE Systems ha fornito gli aerei da combattimento Hawk delle serie 100 e 200 ed è anche fornitrice della Marina militare. Le joint venture con le industrie degli armamenti locali hanno dato come risultato recente la realizzazione del veicolo da ricognizione non pilotato Eagle ARV, impiegato per la ricognizione e sorveglianza.



Giovanni Bernardi


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