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| Anno 2002 | |
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La Lockheed Martin Aeronautics Corporation ha annunciato che il Governo italiano ha accettato i primi due di dieci C-130Js, la versione allungata del C-130J, che sono destinati all'Aeronautica militare italiana (AMI). Questa versione del C-130J, che viene chiamata CC-130J dalla Forza aerea americana, è ben conosciuta nel mondo per le sue caratteristiche di raggio d'azione, velocità e capacità di carico. Gli aerei saranno consegnati a Pisa nella base della 46^ aerobrigata che li assumerà in carico.
Secondo Ross Reynolds, vice presidente del programma C-130J: "...questo aereo sta rapidamente guadagnando la fama dell'aereo da trasporto più performante a livello mondiale; le sue capacità di carico e caratteristiche tecniche ne fanno la soluzione ideale per molti ruoli, sia strategici che tattici e l'Aeronautica militare italiana ne avrà grandi vantaggi". L'Italia è - in ambito europeo - il secondo paese come numero di C-130J ordinati, con un totale di 22. Il primo paese è il Regno Unito che ne ha in ordine 25; segue a distanza la Danimarca con due ordinati e una opzione per un quarto. Altre nazioni europee sono interessate - a quanto sembra - all'acquisto del velivolo. Costruito nella fabbrica della Lockheed Martin a Marietta (Georgia), il C-130Js è in sostanza una versione allungata di circa 4,5 metri della versione base C-130J e quindi con una maggiore capacità di carico, caratteristica questa richiesta da molti "addetti ai lavori". La configurazione italiana è tra le più sofisticate di quelle fino a ora sviluppate, con un sistema difensivo e di comunicazioni avanzato che include radio multibanda U/VHF e un sistema di ricezione allarme laser.. Inoltre è il primo "receiver-tanker costruito. In pratica è in grado di svolgere sia la funzione di aereo cisterna (e quindi di rifornire altri aerei) sia di essere rifornito di carburante esso stesso. Questa caratteristica ne fa un vero e proprio "moltiplicatore di forze", in grado cioè di assolvere missioni strategiche e tattiche con una elevata flessibilità d'impiego. La Lockheed Martin Aeronautics sta anche costruendo un Centro nazionale di addestramento presso la base di Pisa per supportare il programma C-130Js. Il Centro, sotto la responsabilità dell'AMI, sarà impiegato in via primaria per addestrare gli equipaggi dei nuovi velivoli e gli addetti alla manutenzione. Inoltre servirà anche per ulteriori programmi di addestramento che potranno essere svolti per altri tipi di velivoli. Fino a ora gli ordinativi che riguardano le due versioni del C-130J sono 118 e 86 aerei sono già stati consegnati. I clienti migliori sono naturalmente le Forze armate americane (US Air Force, Air National Guard, Air Force Reserve Command, US Coast Guard, US Marine Corps). A queste fanno seguito la RAF britannica, quella australiana, l'AMI italiana e la Royal Air Force danese. Il C-130 Hercules è il più diffuso aereo cargo e trasporto personale nell'ambito delle Forze armate americane e il C-130J è l'ultimo modello con avionica digitale e propulsori a sei pale. Costruito ininterrottamente dal 1954, dell'aereo ne sono stati prodotti fino a ora 2.100 esemplari per 64 nazioni. I miglioramenti apportati alla versione C-130J, entrato in produzione nel 1997, hanno migliorato le caratteristiche dell'aereo per quanto riguarda il raggio d'azione, il tempo per il raggiungimento della quota di crociera, la velocità e le caratteristiche del campo di decollo e atterraggio. Le consegne della versione allungata (quella ordinata dall'AMI) sono iniziate nel novembre 1999 e il primo esemplare è stato acquisito dalla RAF britannica. Questa versione può trasportare 128 uomini in assetto di combattimento oppure 92 paracadutisti. Giovanni Bernardi |