Anno 2002

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Il pacifismo tedesco spaccherà in due l'assemblea dell'Onu

Giovanni Bernardi, 2 ottobre 2002

Il Ministro della Difesa Peter Struck ha rinnovato la ferma opposizione del Governo tedesco a qualunque tipo di attacco preventivo contro l'Iraq sostenendo che l'avventura della guerra porterebbe a orribili battaglie e molte perdite da tutt'e due le parti. Il Ministro, che aveva cercato inutilmente di avere un colloquio a quattr'occhi con Donald Rumsfeld durante il meeting dei Ministri della Difesa NATO a Varsavia, ha aggiunto che comprende le preoccupazioni americane e spera che le relazioni tra i due governi migliorino presto ma ha fatto notare che anche parte del Congresso americano è contro l'attacco.

La questione, incancrenitasi al punto da non consentire a Rumsfeld di trovare nemmeno un minuto libero della propria agenda polacca per avere un colloquio con Struck, ha risentito degli effetti della campagna elettorale tedesca e ha raggiunto il culmine quando è stata riportata una frase della Ministro della Giustizia Herta Daubler-Gmelin che avrebbe paragonato Bush a Hitler. La Ministro ha negato ma rinunciato all'incarico di Governo. Struck, al quale ha subito fatto eco il Ministro dell'Ambiente Jurgen Trittin, ha dichiarato che, se vi sono punti di vista differenti ciò non significa che l'amicizia tra Germania e Usa è in pericolo. Sta di fatto che Bush non ha inviato il consueto messaggio di felicitazioni a Schroeder per la vittoria alle elezioni, così come previsto dal protocollo diplomatico internazionale.

Ora la questione sarà quella di verificare se il Governo tedesco, pur costretto dalle esigenze elettorali interne a dichiarare la propria contrarietà alla campagna contro l'Iraq, sia davvero disposto a lasciare che le proprie relazioni con l'alleato americano giungano a un punto di rottura. La posizione del Presidente russo Vladimir Putin, che è favorevole a una via d'uscita dalla crisi irakena rapida e politica sulla base di una risoluzione già esistente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, conforta quella tedesca. Ciò nondimeno, Schroeder ha già cercato di ricucire i rapporti Germania-Usa applicando l'antica regola del gioco di sponda e recandosi a colloquio dal Primo Ministro inglese Tony Blair, il migliore alleato americano del momento.

La soluzione della crisi potrebbe indirizzarsi verso una svolta definitiva (positiva o negativa) a seguito della elezione del rappresentante della Germania (insieme con quelli di Angola, Cile, Pakistan, Spagna) al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Nel mese di gennaio i nuovi membri rimpiazzeranno Colombia, Irlanda, Maurizius, Norvegia, Singapore e la loro elezione è più che probabile, in considerazione dell'atteggiamento favorevole delle nazioni appartenenti alle aree geografiche di appartenenza. L'elezione della Germania dovrebbe attirare un largo consenso, proprio in considerazione della sua opposizione a una risoluzione armata della crisi irakena.

Per quanto la risoluzione del Consiglio di Sicurezza concernente l'Iraq dovrebbe verosimilmente arrivare prima, è in quella sede che i rapporti Germania-Usa potrebbero ricucirsi o definitivamente incrinarsi. Gli anni 2003 e 2004 (tanto durerà la permanenza del rappresentante tedesco nel Consiglio di Sicurezza) potrebbero quindi vedere due schieramenti nell'ambito dell'Assemblea generale dell'Onu: il primo, interventista nei confronti dell'attuale e delle future crisi, facente capo agli Stati Uniti; il secondo, favorevole a soluzioni negoziate, guidato dalla Germania.


Giovanni Bernardi