Anno 2002

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23 novembre 2002


Le decisioni del Summit di Praga
Praga, 21 novembre - I 19 Capi di Stato e di Governo dell'Alleanza invitano Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia a entrare nella NATO. La firma del Protocollo di accesso è prevista per la fine di marzo; inizieranno quindi le procedure per la ratifica del documento da parte dei rispettivi Parlamenti che si dovrebbero completare in tempo per il Summit di maggio 2004. Come conseguenza dell'11 settembre e della necessità di combattere con armi adeguate il terrorismo, i Diciannove decidono anche di creare una Forza di Risposta (NATO Response Force, NRF) che avrà una iniziale capacità operativa appena possibile (e comunque non oltre il mese di ottobre del 2004) per raggiungere la piena operatività nell'ottobre 2006. La NATO Response Force avrà il compito di intervenire ovunque decida il Consiglio Atlantico anche a distanza e a tempo indeterminato e disporrà di aliquote terrestri, navali e aeree. Contestualmente la struttura dei comandi militari sarà snellita e resa più operativa con la costituzione di due comandi strategici (uno di pianificazione negli Stati Uniti e uno operativo in Europa). Quest'ultimo avrà il comando strategico delle operazioni mentre il comando operativo sarà affidato a due Joint Force Command (verosimilmente Napoli e Northwood) i quali dovranno essere il grado di disporre di un comando terrestre (Combined Joint Task Force, CJTF) e un omologo navale ai quali affidare il controllo operativo delle operazioni. Impegnativo il Prague Capabilities Commitment, documento che impegna tutti gli alleati a fare sforzi finanziari per migliorare le capacità nei settori di: difesa chimica, biologica, radiologica e nucleare; intelligence, sorveglianza del campo di battaglia e acquisizione obiettivi; sorveglianza aerea del campo di battaglia; comando, controllo e comunicazioni; efficacia nel combattimento incluse la precisione del munizionamento guidato e la neutralizzazione della difesa aerea nemica; trasporto aereo; rifornimento in volo; supporto logistico e al combattimento.

Dichiarazione del Summit sull'Iraq
Praga, 21 novembre - In occasione del vertice di Praga i 19 Capi di Stato e di Governo emettono un comunicato nel quale esprimono la loro seria preoccupazione per il terrorismo e per la proliferazione delle armi di distruzione di massa. Per quanto riguarda l'Iraq, promettono il pieno supporto per la messa in atto della risoluzione 1441 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e invitano l'Iraq ad adempiere completamente e immediatamente quanto dettato dalla risoluzione. Deplorano inoltre i continui fallimenti nei confronti degli obblighi imposti in precedenza all'Iraq come misura necessaria per ristabilire la pace e la sicurezza internazionale e ribadiscono il fatto che il Consiglio di Sicurezza ha deciso nella sua risoluzione di concedere all'Iraq una ultima possibilità per rispettare gli obblighi di disarmo. I 19 Capi di Stato e di Governo concludono affermando di essere uniti nel loro impegno a entrare in azione per assistere e supportare lo sforzo delle Nazioni Unite che tende ad assicurare il totale rispetto della risoluzione 1441 da parte dell'Iraq senza condizioni e senza restrizioni; ribadiscono infine che il Consiglio di Sicurezza ha avvisato l'Iraq come risultato della continua violazione dei suoi obblighi va incontro a serie conseguenze.

Dichiarazione d'intenti sulla cooperazione radar terrestre
Praga, 21 novembre - In un comunicato la NATO si compiace del fatto che sei membri (Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna, Stati Uniti), tramite i rispettivi Direttori degli armamenti, hanno firmato durante la settimana precedente una dichiarazione d'intenti nella quale si stabilisce la linea di sviluppo del sistema di sorveglianza radar terrestre alleato.

Il generale Fabio Mini incontra Kofi Annan
Pristina, 19 novembre - Il tenente generale Fabio Mini, Comandante delle Forze NATO in Kosovo (KFOR) incontra in forma privata il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. Durante l'incontro della durata di 40 minuti circa si parla - tra l'altro - della missione di KFOR, della situazione attuale di sicurezza, della riduzione delle Forze NATO, della strategia di distacco e del successivo trasferimento di responsabilità a UNMIK e alle Istituzioni locali. Il Segretario Generale, nel ringraziare il Comandante di KFOR per l'eccellente cooperazione intrapresa con il suo Rappresentante Speciale e i funzionari di UNMIK, ha parole di elogio per il lavoro svolto nelle progressive fasi dell'Operazione e mostra interesse per tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, compresi quelli afferenti la città di Mitrovica e i confini del Kosovo. Oltre che dal generale Mini, la delegazione che incontra Kofi Annan è composta dal Vice comandante maggiore generale Perruche, dal Vice comandante delle operazioni maggiore generale Korte, dal consigliere politico signor De Sitter e dal consigliere diplomatico ambasciatore Umberto Plaja. Per la delegazione ONU partecipa, oltre al Segraterio Generale, il Sottosegretario generale del Dipartimento delle operazioni di peacekeeping signor Guehenno e il Vice rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Kosovo signor Brayshaw.