Anno 2002

Cerca in PdD


21 dicembre 2002


La NATO coordinerà la logistica di ISAF
Kabul, 18 dicembre - Secondo un portavoce della Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza (ISAF) la NATO coordinerà le linee di rifornimento e la logistica delle forze schierate a Kabul. Sarebbe la prima volta che l'Alleanza viene coinvolta nelle operazioni in Afghanistan con ISAF, costituita da circa 4.700 militari. Dallo schieramento di ISAF, ciascuna delle 22 nazioni che contribuiscono alla Forza ha provveduto da sola alla gestione delle proprie linee di rifornimento. Per razionalizzare il flusso della logistica, questa sarà coordinata dalla NATO, a cui appartengono già 16 nazioni presenti in Afghanistan. L'avvio delle operazioni sarà dato ai primi del 2003, quando Germania e Olanda rileveranno dalla Turchia il comando di ISAF.

L'Unione Europea assumerà il comando delle operazioni in Bosnia
Copenhagen, 16 dicembre - Secondo la bozza di dichiarazione del summit europeo a Copenhagen, l'Unione Europea rileverà il comando delle operazioni in Bosnia dalla NATO. Da una dichiarazione non attribuita di un diplomatico: "…la proposta riflette i criteri della nuova suddivisione di compiti tra Stati Uniti ed Europa secondo i quali l'Europa gradatamente rileva le responsabilità nei Balcani disimpegnando gli Stati Uniti che possono così condurre la guerra globale contro il terrorismo". Le prime consultazioni fra le due organizzazioni dovrebbero iniziare a febbraio. La forza impiegata in Bosnia, ridotta dall'inizio dell'anno da 19.000 a 12.000 militari, è costituita quasi esclusivamente da nazioni europee. Questo è il secondo tentativo dell'Europa di assumere impegni operativi nei Balcani. Il primo, naufragato per ora per i contrasti tra Grecia e Turchia sull'accesso della UE ai piani dell'Alleanza, riguarda la Macedonia dove la missione NATO è stata prolungata in attesa che si raggiunga un accordo.

Un funzionario NATO critica le dichiarazioni UE sulla Bosnia
Bruxelles, 18 dicembre - Parlando in condizioni di anonimato, un funzionario della NATO critica il fatto che l'Unione Europea ha annunciato, durante il recente summit di Copenhagen, che rileverà la NATO nelle operazioni in Bosnia, senza avere prima consultato né i vertici di SFOR, né quelli della Bosnia né tantomento quelli della NATO. Secondo il funzionario, l'Alleanza non pone ostacoli al cambio della guardia, ma il summit era il posto meno indicato per darne l'annuncio. Il Segretario Generale, da parte sua - secondo la dichiarazione del funzionario - avrebbe dato disposizioni che la proposta della UE sia esaminata con urgenza e che sia anche consultata la Bosnia. Il funzionario precisa inoltre che la UE ha facoltà di agire quando la NATO non ritiene di impegnarsi direttamente e che, pur essendo le forze le stesse, sono le circostanze e le condizioni d'impiego che cambiano.

La Finlandia non è interessata a entrare nella NATO
Helsinki, 17 dicembre - La Presidentessa finlandese Tarja Halonen afferma che la sua nazione non ha necessità di unirsi alla NATO. Secondo Halonen vi è una larga maggioranza di finlandesi che ritengono che la sicurezza della nazione è garantita meglio rimanendo fuori dell'Alleanza e che piuttosto occorra una buona cooperazione tra UE e NATO. La questione - secondo la Presidentessa - non si pone almeno fino al 2004, quando il Governo redigerà il prossimo documento sulla Difesa. La dichiarazione di Halonen contrasta con quella del Ministro della Difesa, Jan Erik Enestam, che da parte sua sostiene che la Finlandia rischia l'isolamento nel momento in cui i propri vicini si uniscono alla NATO. Secondo un recente sondaggio, due terzi dei finlandesi è contrario all'ingresso nella NATO.

Raggiunto l'accordo di Partnership strategica tra NATO e UE
Bruxelles, 13 dicembre - La Nato è l'Unione Europea fanno un notevole passo avanti nelle relazioni reciproche raggiungendo l'accordo di mettere in atto la partnership tra le due organizzazioni. Il Consiglio Atlantico trova il consenso nell'adottare una serie di decisioni che tendono a mantenere strette e trasparenti relazioni con l'Unione Europea e fornendo supporto alla operazioni a guida europea nel caso in cui la NATO non sia impegnata nella sua intierezza, così come deciso nel summit di Washington. "La decisione dà alla UE immediato accesso alle capacità di pianificazione NATO" - dichiara Lord Robertson - che aggiunge di essere stato informato da Javier Solana della decisione del Consiglio Europeo di implementare l'accordo di Nizza che prevede l'impiego di assetti NATO in operazioni a guida UE. Sempre secondo la dichiarazione di Robertson, gli Alleati NATO sono determinati a rendere operativo l'accordo dal 1° marzo 2003. Sulla decisione viene emesso un comunicato congiunto tra NATO e UE.