Anno 2003

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Anche i Kommando Spezialkräfte overstreched?

Giovanni Bernardi, 23 ottobre 2003

La notizia diffusa da Der Spiegel che i Kommando Spezialkräfte (KSK) tedeschi si ritireranno da Enduring Freedom suona come un campanello d'allarme dopo le dure dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza Atlantica. Lord Robertson, in vari suoi recenti interventi ha fatto notare come, a fronte di 1.400.000 uomini alle armi, molte nazioni europee si dichiarano overstreched per quanto riguarda l'impiego dei propri militari in operazioni fuori area.

Sono cento gli uomini dei KSK che sono attualmente impiegati in Enduring Freedom al fianco delle truppe americane, insieme con altre unità di forze speciali fornite da Australia, Danimarca, Nuova Zelanda, Norvegia e la 3^ Commando Brigade dei British Marines. Complessivamente una forza di circa 10.000 uomini per fronteggiare la minaccia talebana proveniente da quella sorta di terra di nessuno che è l'area di confine tra Afghanistan e Pakistan.

Sull'argomento forze speciali, il ministero della Difesa tedesco non ha l'abitudine di fare dichiarazioni, pertanto la notizia non è stata confermata da fonti ufficiali. Per quanto se ne sa, il ritiro dovrebbe avvenire entro il 15 novembre, data posta come limite alla durata della missione. Il prolungamento dell'impiego dei KSK potrebbe avvenire solo in virtù di una decisione del Parlamento, così com'è previsto dalla Costituzione tedesca. Secondo quanto riporta Der Spiegel, un ufficiale dei KSK rimasto anonimo avrebbe affermato che l'unità non è stata impiegata in combattimenti ma in missioni di ricognizioni e, per motivare il ritiro, avrebbe aggiunto: "La missione non corrisponde più al nostro profilo".

L'unità Kommando Spezialkräfte è nata ufficialmente il 20 settembre del 1996. Oltre a missioni di ricognizione e combattimento dietro le linee nemiche, ha anche compiti che comprendono la difesa contro la minaccia terrorista e il recupero di ostaggi nell'ambito di missioni di evacuazione. Destinata ad avere un organico di 1.000 uomini con tre compagnie commando e una di ricognizione a lungo raggio, l'unità ha avuto negli anni notevoli problemi nel reclutamento, dovuti soprattutto alla severità delle prove alle quali sono sottoposti i candidati.

Il ministro della Difesa Peter Struck, in una recente dichiarazione fatta a Welt am Sonntag il 24 agosto, ha dichiarato che è in atto un piano per portare il numero di operatori del KSK dagli attuali 450 a 1.000. Il ministro ne ha anche confermato il recente impiego in Algeria e Mali durante la crisi degli ostaggi occidentali, gli ultimi dei quali sono stati rilasciati proprio nel mese di agosto. "Non abbiamo bisogno di rambo - ha affermato ancora Struck riferendosi ai KSK - ma piuttosto soldati responsabili per compiti difficili.

La situazione di crisi delle forze armate tedesche è stata sottolineata da Hans Apel (membro del partito SPD del Cancelliere Gerhard Schroeder ed ex ministro della Difesa dal 1978 al 1982), il quale ha affermato di recente: "Dal punto di vista militare la Germania è adatta solo a giocare in una lega di football regionale". Alla unificazione delle Germanie dell'Ovest e dell'Est le forze armate si trovarono con una forza effettiva di 660.000 uomini che furono ridotti in breve tempo a 330.000 fino ad arrivare agli attuali 283.000, per i quali è prevista una ulteriore riduzione a 260.000.

L'impegno della Germania in operazioni fuori area è di poco meno di 8.500 uomini e il cancelliere Schroeder ha più volte ripetuto di recente che il limite d'impiego di forze è stato raggiunto. Sembra poco per la più grande nazione europea forte di 82 milioni di cittadini e una forza alle armi di oltre 280.000 uomini. La risposta ufficiale del ministero della Difesa a questa osservazione è articolata e non sembra dare ragione al cancelliere.

Oltre 30.000 soldati sono necessari per le rotazioni previste in Afghanistan, Kosovo e Bosnia. Circa 100.000 sono in fase di addestramento iniziale oppure non sono impiegabili in quanto in servizio di leva obbligatorio, che in Germania è di nove mesi. Gran parte dei 92.000 che servono nella Luftwaffe e nella Marina non sono adatti all'impiego nelle operazioni di peacekeeping. Ulteriori 22.000 stanno studiando alle Università e sono quindi esentati dall'impiego in operazioni. Al conto ne mancano però circa 25.000.

Non si fa fatica a pensare comunque che i cento KSK impiegati in Afghanistan assorbano tutte le possibilità del reparto speciale. La peculiarità dei compiti di questo tipo di forze rende l'impiego particolarmente gravoso ed è necessario prevedere una durata dell'impiego in operazioni ragionevolmente breve e turni almeno a quattro. Si fa presto quindi a saturarne la capacità operativa, se il numero degli effettivi non supera le 450 unità.

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