Anno 2003

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Iraq, com'è strutturata la resistenza di Saddam

Giovanni Bernardi, 2 novembre 2003

La precisione e le capacità tecniche con le quali sono condotti gli attentati alle forze americane in Iraq fa pensare che non si abbia a che fare solo con azioni di terroristi islamici accorsi dalla Siria o dalle nazioni limitrofe. Un esempio per tutti può essere costituito dall'attentato contro il sottosegretario alla Difesa americano Paul Wolfowitz all'hotel Rashid.

In quel caso un gruppo elettrogeno è stato modificato con accuratezza per servire da rampa di lancio per razzi Katiuscia ed è stato parcheggiato alla giusta distanza per potere colpire l'albergo. Una tale capacità non appartiene di certo a esaltati terroristi ma è insegnata e imparata presso scuole militari. E' evidente quindi che solo un esperto militare del genio può avere progettato e fatto realizzare la modifica.

Le operazioni contro gli Americani in Iraq non sembrano essere una semplice manifestazione di entusiasmo terrorista ma qualcosa di più che fa pensare a una vera e propria operazione di Stay Behind organizzata con accuratezza nell'ambito dei fedelissimi dello stato maggiore di Saddam Hussein. Le azioni militari potrebbero quindi essere state pianificate già da tempo, programmate nei tempi e modi in relazione agli sviluppi degli eventi e condottie con capacità e accuratezza da persone addestrate.

E' possibile che la intellighenzia delle operazioni sia costituita da militari dell'esercito di Saddam, che hanno a suo tempo preposizionato armi, materiali ed esplosivi, mentre la manodopera potrebbe essere fornita da terroristi accorsi dopo la caduta di Baghdad. Tra l'altro l'attacco suicida non è una modalità che appartiene alle forze degli eserciti regolari e solo facendo ricorso ai terroristi la resistenza organizzata si garantisce il successo degli attacchi suicidi e l'impossibilità della cattura e identificazione degli attentatori e dei loro capi.

Prende corpo a questo punto l'ipotesi di Debka, fonte mediorientale di solito bene informata, che riporta la suddivisione dell'Iraq in sei distretti decretata da Saddam: un vero e proprio ordinamento territoriale alternativo a quello ufficiale delle forze di occupazione. I distretti dipenderebbero dal potere centrale, ancora tenuto dal dittatore che lo esercita tramite il "Comando delle attività armate contro gli Stati Uniti e Forze Sioniste".

Distretto di Ninawa: comprende l'Iraq del nord incluso il Kurdistan e le sue città principali: Kirkuk, Mosul, Bayji, Sulaymaniyah, Haditah e al Qaim. Governatore: generale Nameq Mohammed, già vice capo della sicurezza della Guardia Repubblicana e molto vicino al figlio di Saddam, Qusay, ucciso insieme col fratello Uday a Mosul dalle forze americane.

Distretto di Salah ad Din: comprende il cosiddetto Triangolo Sunnita con le città di Tikrit, Samarra, Baqubah e Balaad. Governatore: generale Ibrahim Abdel Satar, nativo di Tikrit, già capo di stato maggiore della Guardia Repubblicana e - a quanto viene riportato - uno dei più fedeli a Saddam.

Distretto di Ramadi: comprende le città di Ramadi e Fallujah. Governatore: Zohair Rahamin, una figura circondata di mistero tra quelle più vicine al dittatore. Si ritiene che comandi l'esercito di resistenza iracheno e nella sua funzione abbia il compito di integrare i rinforzi stranieri infiltratisi dalla Siria (Hezbollah, Palestinesi, Yemeniti, Sauditi, combattenti di al Qaeda) con le cellule della guerriglia irachena. Il suo incarico di governatore di Ramadi e Fallujah indicherebbe che la gran parte dei combattenti sia concentrata in quelle due città.

Distretto di Baghdad: comprende la Capitale, la base aerea di Habaniya, l'aeroporto internazionale e il parco Salman a venticinque chilometri sud est della città, dove è stata costituita una grande base americana e dove risiedono vari membri del governo temporaneo. Governatore: colonnello Nofal Saad Mohammed, comandante delle Guardie Pretoriane di Saddam.

Distretto di Babilonia: comprende le città di Najaf, Karbala, Sura, Hilal, Diwaniyah. Governatore: Mohammed Alì Abdel Jalil, uno shiita fedele a Saddam, ex governatore del distretto di Najaf e benvisto dalla locale leadership shiita e dalla popolazione.

Distretto di Basrah e Sud: comprende le città di Basrah, Nasiriyah, Amarah, Kut. Governatore: Daghar Mohammed Fadal, vice direttore delle industrie militari e responsabile dello sviluppo del programma di armi biologiche e chimiche.

Il Comando della resistenza avrebbe distaccato una specie di "squadra della morte" di lealisti presso ciascun governatore per colpire gli iracheni e gli stranieri che cooperano con il Consiglio provvisorio. Una o più di queste squadre avrebbero condotto gli attacchi contro l'hotel Rashid e contro la Croce Rossa Internazionale.

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