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| Anno 2003 | |
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La guerra all'Iraq non è ancora cominciata ed ha già quasi fatto due vittime: l'Europa e la NATO. Autore del duplice omicidio: la Francia. Le prove a carico. Si parla di un possibile intervento contro l'Iraq da oltre un anno. In questo periodo l'Europa, grazie anche alla insipienza di italiani che lì hanno ruolo direttivo, non riesce ad organizzare una serie di riunioni per concordare una posizione comune.
Ogni Paese è libero di fare come crede. Eppure paghiamo profumatamente un signor PESC (Xavier Solana) che non si comprende cosa faccia. La dirigenza tedesca, solo per opportunità politica elettorale (e poi dicono che gli opportunisti sono gli italiani) si dichiara contraria alla guerra. Posizione poi determinante ai fini della vittoria di Schroeder. Passano comunque i mesi, senza che i signori Prodi e PESC si diano da fare per arrivare ad una "pronuncia" unica da parte dell'Europa. Che grande occasione mancata! Quando ormai le cose stanno precipitando, la Francia organizza un meeting straordinario con la Germania nella solenne cornice di Versailles e si arriva ad una posizione dei due Paesi, annunciata con grande suono di fanfare, contraria alla guerra. Tutto questo alla faccia della solidarietà europea. Dopo alcune settimane, otto Paesi fra cui l'Italia, il Regno Unito e la Spagna emettono un altro comunicato con cui esprimono il sostegno alla posizione USA pur perorando la necessità di continuare le ispezioni in loco. Tutta la stampa di centro sinistra in Europa critica aspramente questa posizione. La stampa di centro destra latita (come al solito). I firmatari della risoluzione ad otto vengono definiti dalla stampa francese "gli otto mercenari di Bush". I signori Prodi e PESC continuano a latitare e solo dopo questa evidente spaccatura in ambito europeo dichiarano un orientamento favorevole all'asse (questo termine infausto è stato tirato di nuovo fuori) franco-tedesco. E' chiaro che a questo punto le posizioni in ambito europeo si irrigidiscono ed i più volte citati signori Prodi e PESC invece di tentare di raggiungere una posizione comune continuano a criticare gli "otto mercenari di Bush". Insomma, la storia si ripete. Già nel 1954, facendo fallire il tentativo di dare vita alla CED (Comunità europea di difesa), la Francia ha inferto un colpo mortale all'Europa ritardandone la costituzione di oltre 40 anni. Ora ci riprova di nuovo (e forse ci è già riuscita). Il tutto in nome di una "grandeur" di cui non si riesce a comprendere l'origine ed i riferimenti (ai Galli, all'italo-corso Napoleone, ad altro?). E quale dovrebbe essere allora la nostra "grandeur" se possiamo far riferimento alla più grande potenza apportatrice di civiltà della storia (Roma)? Ora la Francia sta ripetendo la stessa cosa in ambito NATO ove le conseguenze possono essere ancora più disastrose. La Turchia che si vede negato un sostegno esclusivamente a scopo difensivo (questo è da sottolineare in modo forte), che si vede negato od ostacolato il suo accesso nella Comunità europea, che deve fare i conti con frange fondamentaliste interne di grande importanza politica, potrebbe anche essere tentata di abbandonare un mondo occidentale (Europa e NATO) che alla bisogna si dimostra ingrato e potrebbe abbracciare anch'essa la grande causa del fondamentalismo religioso e politico. Il tutto grazie alla Francia. Mercì, cari (?) cugini (?) d'oltralpe. |