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| Anno 2003 | |
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Il 23 dicembre il Parlamento bulgaro ha votato una mozione che approva il possibile schieramento di basi militari USA e NATO sul proprio territorio. La decisione segue di qualche giorno la visita a Sofia del sottosegretario alla Difesa Douglas Feith che vi si è recato per discutere la possibile ridislocazione di basi americane dalla Germania a Paesi centro-est europei. Le consultazioni tra esperti per dare il via alla realizzazione delle basi dovrebbero avere inizio nel gennaio 2004.
La decisione è stata presa con una larga maggioranza da parte dell'unica Camera prevista dal sistema parlamentare bulgaro (200 su 240) e ha avuto una debole opposizione da parte del partito socialista che peraltro si è espresso in termini favorevoli rispetto agli sforzi che fa il Governo per l'accesso alla NATO. Il ministro degli Esteri Solomon Passy ha commentato la decisione del Parlamento dicendo che: "…mette fine a un dibattito durato cinque anni ed è il risultato del consenso creatosi nella società bulgara dopo l'11 settembre 2001. Un recente sondaggio commissionato dal ministero della Difesa ha indicato che circa il 70% dei cittadini appoggiano l'ingresso della Bulgaria nella NATO. L'evento sarà formalizzato nel maggio 2004 quando anche Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia, saranno ammesse a fare parte dell'Alleanza Atlantica. La permanenza a Sofia di Douglas Feith ha compreso colloqui con il Presidente della Repubblica Georgi Parvanov, il Primo Ministro Simeon Saxe-Coburg, il ministro degli Esteri Solomon Passy e il capo di stato maggiore dell'Esercito generale Nikola Kolev. Secondo quanto emerso dai colloqui, gli Stati Uniti dovrebbero costruire una base aerea a Camp Sarafovo. Il viaggio di Feith ha compreso anche una visita a Bucarest, che insieme con Sofia ha aperto lo spazio aereo agli americani durante la campagna militare in Iraq. In Romania gli USA dovrebbero realizzare delle infrastrutture presso la base aerea di Mihail Kogalniceanu ed è possibile che migliorino le capacità del porto di Costanza a ospitare navi da guerra americane. Tra gli elementi che hanno mosso gli USA verso una ridislocazione delle proprie basi vi è al primo posto quello strategico. La staticità dello schieramento americano nel mondo non si concilia più con le esigenze indicate dalla nuova minaccia terroristica per fronteggiare la quale necessitano forze meglio distribuite, più leggere e più mobili. In questo quadro, gli USA hanno già realizzato o migliorato installazioni in America Latina, Africa, Medio Oriente, Balcani e Asia Centrale. In particolare, in Qatar, Kuwait, Oman, Pakistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Georgia, Djibouti, Filippine. In Polonia sono già stati spesi milioni di dollari per migliorare strade, infrastrutture, piste della base aerea di Krzesiny vicino Poznan. Tra gli altri motivi della ridislocazione delle basi ora in Germania vi sono le difficoltà incontrate in occasione del riposizionamento della Prima divisione corazzata dalla propria base tedesca all'Iraq. Non ultimo, l'atteggiamento anti americano generale del Governo tedesco, in particolare per le decisioni "non prese" nell'ambito del Consiglio di Sicurezza dell'ONU dove la Germania ha un seggio fino alla fine del 2004. |