Anno 2003

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Iraq, Saddam comincia a parlare di denaro e terroristi

Pagine di Difesa, 30 dicembre 2003

Secondo l'agenzia americana Associated Press, il deposto presidente dell'Iraq Saddam Hussein ha ammesso sotto interrogatorio di avere trafugato dalle casse dello Stato somme in denaro equivalenti a miliardi di dollari. Saddam starebbe rivelando anche i nomi degli insorti responsabili degli attacchi contro le forze della coalizione.

In una intervista concessa a un quotidiano in lingua araba pubblicato a Londra, Iyad Allawi, membro del Consiglio di governo provvisorio, ha rivelato che il dittatore ha sottratto dal Tesoro una somma pari a 40 miliardi di dollari e li ha depositati in banche di diverse nazioni, tra le quali probabilmente Germania, Giappone e Svizzera.

"Saddam ha iniziato a dare informazioni sui soldi sottratti e depositati all'estero - ha detto Allawi - e ora gli investigatori sono concentrati sulle sue relazioni con le organizzazioni terroristiche, sulle somme che ha pagato e sugli elementi a cui li ha versati.

Saddam avrebbe anche fornito i nomi delle persone che conoscono quali sono le banche presso le quali sono depositate le somme in denaro e che sanno anche dove sono dislocati i depositi di munizioni e le armi di cui si servono gli insorti. Inoltre, il dittatore avrebbe iniziato a fornire informazioni sulle persone residenti in Iraq che attualmente stanno conducendo attacchi contro le forze americane.

Secondo un portavoce USA, gli attacchi si sono sostanzialmente ridotti da una cinquantina al giorno nel mese di settembre a una quindicina al giorno nel corrente mese. Questo ha concesso all'esercito pił tempo per dare la caccia ai capi della insurrezione che appartengono a cinque potenti famiglie dell'area di Tikrit, cittą natale di Hussein che ha tratto i maggiori benefici dal regime e area nella quale gli attacchi contro la coalizione sono stati pił intensi.

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