Anno 2004

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Comunicazione militare, l'esempio viene dal Canada

Giovanni Bernardi, 6 febbraio 2004

Pagine di Difesa riceve quotidianamente via email dalla pubblica informazione dell'esercito canadese a Kabul 3-5 pacchetti di notizie contenenti informazioni, comunicati stampa, articoli di giornale. In uno dei pacchetti di notizie ricevuti il 6 febbraio 2004 è contenuto un dispaccio di agenzia e una intervista della CBC al portavoce militare della base di Valcartier (Qebec). Di seguito, la traduzione in italiano del dispaccio e - per consentirne una analisi più approfondita - anche il testo originale. Quindi, considerazioni e commento.

Il dispaccio in versione italiana

Fonti ufficiali canadesi hanno comunicato giovedì che diciassette soldati, risultati positivi a un test per uso illecito di droga, saranno espulsi dal contingente comandato per compiti NATO di peacekeeping in Afghanistan. I soldati erano in un gruppo di 19 che hanno fallito un test dell'urina a sorpresa fatto a 29 membri del 3° battaglione del 22° reggimento reale che, secondo un ufficiale superiore, erano sospettati di fare uso di droga.

Il comando militare, che ha avviato una inchiesta per determinare la estensione del problema presso la base di Valcartier (Qebec), non ha identificato il tipo di droga. L'esercito, che ha una politica di tolleranza zero nei confronti dell'uso di droghe illecite, ha comunicato che è troppo presto per rivolgere accuse di tipo penale.

"Qualunque prova e informazione emerga durante l'inchiesta sarà usata per esaminare ogni singolo caso e aiutarci a decidere se riabilitare uno o molti di loro o, se ne siamo costretti, a congedarli" ha detto il portavoce militare, capitano Mario Couture.

Ottawa ha affermato che è preparata a mantenere 500 militari in Afghanistan dopo il programmato ritiro del proprio contingente di 2.000 previsto per agosto. Il Canada è la nazione che impegna più soldati nella missione ISAF di 5.700 persone. Tre soldati canadesi sono stati uccisi in attacchi terroristici a Kabul durante gli ultimi cinque mesi.

Il dispaccio in versione inglese

Seventeen Canadian soldiers who tested positive for illicit drug use will be pulled from a contingent headed for NATO peacekeeping duties in Afghanistan, military officials said on Thursday. The soldiers were among a group of 19 who failed a surprise urine screening of 29 members of the Royal 22nd Regiment's 3rd Battalion that military brass said were suspected of using drugs.

Military command, which began an investigation to determine the extent of the problem at the Valcartier, Quebec, base, did not identify the drugs involved. The army, which has a zero-tolerance policy on the use of illicit drugs, said it was too early to say whether criminal charges would be laid.

"Whatever proof and information comes out during the investigation will be used to support each individual case and help us decide whether to rehabilitate one or many of them, or if we have to, dismiss them," said Capt. Mario Couture, a military spokesman.

Ottawa has said it is prepared to keep 500 troops in Afghanistan after the planned withdrawal of its 2,000-member contingent in August. Canada is the largest contributor to the 5,700-strong International Security Assistance Force. Three Canadian peacekeepers have been killed in attacks in Kabul over the past five months.

L'analisi

Il dispaccio di agenzia è il risultato di un comunicato stampa dell'esercito canadese che ha anche messo a disposizione un proprio ufficiale PI per rispondere a domande di un giornalista di CBC.

Chi è addetto ai lavori, dal dispaccio di agenzia riesce a leggere anche il comunicato stampa del comando militare e riesce a verificare se la policy di pubblica informazione è corretta o se ha bisogno di correzioni.

Lo spirito con il quale è stato emesso il comunicato stampa è quello di non volere nascondere un evento che - se gestito male - potrebbe coprire di discredito l'esercito nel suo insieme e in particolare le forze impegnate in una rischiosa missione a Kabul.

Nello stesso tempo viene citato il battaglione e il reggimento al quale appartengono i soldati ma di questi - seguendo il principio della privacy - non ne vengono fatti i nomi.

Viene messo in evidenza che l'atteggiamento del comando non è quello di ritenere i soldati colpevoli a priori ma di volere accertare la verità.

Viene ancora messo in evidenza che l'accertamento dei fatti e l'acquisizione delle prove ha lo scopo primario della riabilitazione del personale e, solo nel caso in cui l'inchiesta porti a prove di colpevolezza, il portavoce specifica che i soldati saranno congedati.

Ancora in evidenza, la politica dell'esercito nei confronti dell'uso di droga che è di tolleranza zero, questo rassicura il cittadino che paga le tasse e che pretende che i soldati siano efficienti al cento per cento.

Al termine del dispaccio sono riportate due informazioni che danno la misura dell'impegno dell'esercito canadese in Afghanistan: il Canada è la nazione che contribuisce di più a ISAF; sono morti tre soldati negli ultimi cinque mesi.

Il commento

Il risultato della comunicazione dell'esercito canadese è eccellente perché ha saputo trasformare una notizia negativa in una informazione positiva con l'applicazione di alcuni principi fondamentali.

Non nascondere l'evento negativo al cittadino che paga le tasse e che ha il diritto di sapere perché con i suoi soldi sono mantenute le forze armate.

Dare quante più informazioni possibile sul fatto per consentire ai giornalisti di capire tutti i termini della notizia ed elaborare gli articoli destinati ai cittadini, senza violare però la privacy dei propri cittadini soldati.

Specificare la policy di forza armata nei confronti di eventi che hanno particolare gravità e risonanza; nel caso particolare, quella di non tolleranza dell'esercito nei confronti dell'uso di sostanze stupefacenti, ritenuta piaga di una società moderna e - a maggior ragione - delle forze armate, che devono sempre offrire il massimo rendimento perché contribuiscono alla sicurezza della società.

Dare messaggi positivi. Il primo di questi è il fatto che l'atteggiamento a priori dell'esercito nei confronti degli indagati è quello di acquisire informazioni e accertare i fatti per potere in primo luogo scagionare i propri militari.

Il secondo messaggio positivo è che l'esercito non fa epurazioni di massa; solo chi sbaglia paga. Infatti, dalla dichiarazione del portavoce emerge che solo nel caso in cui dall'accertamento dei fatti emergano prove di colpevolezza i militari saranno congedati.

A margine della notizia negativa fornire informazioni che diano la misura della serietà e dell'impegno globale delle forze armate. Nel caso particolare, il contributo del Canada alla ricostruzione dell'Afghanistan in termini di numero di personale impiegato e di sangue versato.

Oltre a diramare il comunicato stampa, mettere a disposizione un ufficiale che possa rispondere a domande di approfondimento dei giornalisti. Accedere a una fonte umana è importante per la carta stampata, molto importante per la radio, importantissimo per la televisione.

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