Anno 2004

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USA, sistemi antimissile per elicotteri priorità uno

Giovanni Bernardi, 26 marzo 2004

L'Esercito degli Stati Uniti cerca di recuperare fondi per dotare gli aeromobili ad ala fissa e rotante dei sistemi di sicurezza antimissile il cui finanziamento è invece stato tagliato negli ultimi cinque anni, secondo quanto pubblicato da National Defense Magazine nel numero di marzo. I fondi stanziati per le contromisure difensive furono tagliati a partire dal 1999, quando l'Esercito iniziò la trasformazione in forza armata più leggera e più mobile, trascurando la vecchia flotta per concentrare l'attenzione verso la nuova generazione dei Comanche e per il programma di aerei non pilotati.

Le guerre in Afghanistan e Iraq, dove operano circa seicento elicotteri (Chinooks, Apaches, Black Hawks, Kiowa) hanno riacceso i riflettori sulla sicurezza degli aeromobili nei confronti di attacchi portati da sistemi missilistici terra-aria. La protezione degli aeromobili e degli equipaggi è diventata ora la priorità numero uno, oltre ad essere diventato un argomento sensibile dal punto di vista politico, per cui l'Esercito cerca con affanno di riallocare fondi per la sicurezza.

La serie di attacchi che si sono verificati recentemente in Iraq hanno dimostrato quanto gli elicotteri siano esposti, non solo al fuoco di missili spalleggiabili terra-aria, ma anche ai proiettili delle armi portatili. E' da verificare tuttavia se l'Esercito sarà in grado di dotare gli elicotteri di nuovi sistemi antimissile in tempi ragionevoli. La stima dell'impegno finanziario che possa garantire la sopravvivenza degli equipaggi è di 228 milioni di dollari per i prossimi due anni, ma non sono nel budget appena approvato dal Congresso e andranno reperiti altrove.

Uno dei maggiori esperti piloti dell'Esercito USA, il tenente generale Richard A. Cody, ha detto che la mancanza di dispositivi di sicurezza degli elicotteri è stata messa in luce cinque anni orsono in un rapporto che egli stesso ha scritto dopo la campagna aerea contro il Kosovo, quando gli elicotteri Apache furono tenuti nelle retrovie per il rischio di essere abbattuti dai missili terra-aria serbi. I sistemi difensivi nei confronti dei missili a guida di calore sono necessari sia per gli elicotteri sia per gli aeromobili ad ala fissa, sostiene Cody.

Altri progetti non finanziati includono l'adeguamento degli elicotteri d'attacco Apache e l'acquisto di ulteriori Black Hawk aggiornati. Con una certa probabilità i fondi potrebbero essere prelevati dal programma Comanche, per il quale sono stati stanziati 15 miliardi di dollari, e la spesa prevista dovrebbe aggirarsi intorno ai 78 milioni nel 2004 e 150 milioni nel 2005. L'obiettivo è accelerare la produzione di ATIRCM (advanced threat infrared countermeasures system) e SIRCM (suite of infrared countermeasures) per dotarne gli aeromobili in Iraq.

Sempre secondo il generale Cody, anche se la gran parte degli elicotteri è dotata di sistemi antimissile, le tecnologie più vecchie non sono adeguate per le condizioni metereologiche del clima desertico. Ad esempio, molti dei Black Hawk in Iraq sono dotati del sistema di contromisure a infrarossi omnidirezionale ALQ-144, ma le sue performance vengono attenuate dalla polvere e dalle tempeste di sabbia.

I nuovi sistemi antimissile, comunque, possono rispondere efficacemente solo alla minaccia proveniente da missili spalleggiabili a guida di calore, mentre i dispositivi elettronici di cui sono dotati non possono fare nulla contro i proiettili non guidati, come i razzi. Gli RPG che hanno abbattuto aeromobili americani in Vietnam e Somalia costituiscono la classica minaccia asimmetrica. Recentemente in Afghanistan proprio un RPG di costo limitato ha abbattuto un Chinook da 43 milioni di dollari di un reggimento per operazioni speciali. In pratica, più l'arma è rustica più costituisce minaccia per l'aviazione dell'Esercito che vola a bassa quota.

Quando gli elicotteri volano a meno di 200 metri gli RPG costituiscono una minaccia micidiale. Solo l'abilità del pilota e adeguate protezioni balistiche possono porvi rimedio. Gli elicotteri dell'Esercito americano assegnati alle Special Operation Forces (SOF) - ma non quelli delle rimanenti unità - sono dotati di una serie di dispositivi di protezione denominati Aircraft Survivability Equipment (ASE) i quali, anche se non garantiscono la totale protezione e la prosecuzione della missione, consentono almeno al pilota di atterrare riducendo al minimo il rischio di perdita dell'equipaggio.

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