Anno 2004

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Elezioni in Afghanistan, andrÓ il 3░ alpini?

Giovanni Bernardi, 25 luglio 2004

Il Consiglio Nord Atlantico ha approvato l'impiego di una ulteriore forza militare in Afghanistan durante il periodo delle elezioni - previste per il 9 ottobre - alle dipendenze del comando ISAF. La decisione, stando a quanto riportato in un comunicato stampa del quartier generale di Bruxelles, Ŕ conseguenza della dichiarazione dei capi di Stato e di governo dell'Alleanza al summit di Istanbul e mette in atto la decisione della NATO di assistere le autoritÓ afghane durante il perioso delle elezioni.

Come richiesto dal presidente Karzai, tutte le operazioni delle elezioni ricadranno sotto la responsabilitÓ delle autoritÓ afghane. Il comando ISAF fornirÓ il dispositivo di sicurezza a due livelli. Il primo, costituito dai Provincial Reconstruction Team, agirÓ direttamente in supporto delle elezioni e sarÓ potenziato dalle nazioni che li costituiscono, in coordinamento con il comando ISAF. Il secondo sarÓ costituito da unitÓ di intervento rapido e di riserva.

La decisione presa dal Consiglio Atlantico sulla base della disponibilitÓ data dalle nazioni, prevede l'impiego di due unitÓ a livello battaglione-reggimento, una spagnola e una italiana. L'unitÓ spagnola, composta da circa 800 militari, costituirÓ la Forza di reazione rapida (Quick Reaction Force) in teatro. L'unitÓ italiana, di circa 1.000 militari, avrÓ il compito di costituire la Forza di riserva operativa in teatro.

Le due unitÓ, destinate a rinforzare il dispositivo e renderlo capace di reagire a eventuali minacce alla sicurezza, saranno schierate nel mese di settembre e rimarranno in teatro per circa otto settimane. Secondo la pianificazione, il periodo di schieramento previsto dovrebbe essere in grado di coprire tutte le operazioni di voto, che non si annunciano facili.

Il quartier generale NATO ha annunciato che l'unitÓ italiana sarÓ prelevata dalla NATO Reaction Force (NRF) che allo stato attuale non ha ancora ricevuto la certificazione operativa e la cui componente terrestre Ŕ stata posta alle dipendenze del comando High Readiness Deployment Corps di Solbiate Olona (HRDC-IT).

Il 7 luglio, durante la sua visita al comando di Solbiate, il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, aveva giÓ detto: "Per quanto attiene al possibile impiego della Forza di Risposta della NATO per la sicurezza per le elezioni in Afghanistan, al momento sono state fatte solo ipotesi e comunque potrebbe essere impiegata una delle unitÓ che l'Italia ha messo a disposizione del pacchetto NRF".

La decisione del Consiglio Atlantico conferma quindi la dichiarazione dell'ammiraglio Di Paola. Inoltre, dallo stesso comando di Solbiate Ŕ giÓ stato inviato ai primi di luglio un gruppo di ufficiali in Afghanistan per una ricognizione dell'area di schieramento del dispositivo di rinforzo italiano che partirÓ a settembre.

Tre unitÓ di arma base sono state messe alle dipendenze operative di Solbiate giÓ dalla fine del 2003 per costituire la NRF: l'8░ reggimento bersaglieri di Caserta; il 187░ reggimento paracadutisti di Pistoia; il 3░ reggimento alpini di Pinerolo. Allo stato attuale non sembra che sia giÓ stata presa una decisione su quale dei tre reggimenti sarÓ inviato in Afghanistan.

Tutti e tre i reggimenti hanno in linea teorica uguale possibilitÓ di impiego, in considerazione della esperienza giÓ maturata da ciascuna delle unitÓ in diversi teatri operativi e della professionalitÓ del personale. Tuttavia una ipotesi potrebbe essere azzardata sulla base dei mezzi disponibili e degli eventi recenti.

L'8░ bersaglieri dispone di mezzi - i Dardo - che, secondo una opinione proveniente dal comando di Solbiate, potrebbero non essere idonei all'impiego. Per quanto riguarda il 187░ paracadutisti, una sua compagnia Ŕ stata impiegata di recente nei disordini scoppiati a marzo in Kosovo ed Ŕ possibile che il reggimento rimanga orientato all'impiego nei Balcani.

L'ipotesi pi¨ probabile Ŕ quindi che in Afghanistan venga impiegato il 3░ reggimento alpini di Pinerolo, pi¨ adeguato come mentalitÓ e addestramento all'impiego in ambiente montano. Il 3░ alpini, inoltre, Ŕ stato per anni unitÓ di punta dell'esercito perchÚ assegnato, come gruppo tattico Susa, alla AMF (Allied Command Europe Mobile Force), forza di impiego immediato dell'Alleanza, disciolta di recente a seguito della decisione di costituire la NRF.

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