Anno 2004

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Buon compleanno, Pagine di Difesa

Giovanni Bernardi, 2 agosto 2004

Il 30 luglio Pagine di Difesa ha compiuto un anno. Nata come sezione del sito GiovanniBernardi.it per condividere con alcuni amici il piacere di scrivere e pubblicare le proprie idee su argomenti che riguardano la politica internazionale, la difesa e le connessioni tra le due aree, ha avuto dignità di testata autonoma con la registrazione presso il Tribunale di Verona il 30 luglio 2003.

Per chiarire le idee prima di tutto a me stesso e poi anche ai collaboratori e ai lettori, ho sentito il bisogno di fissare quella che di norma viene chiamata "linea editoriale". Fermo restando quindi l'interesse per le questioni di politica internazionale e della difesa, come primo punto ho deciso di non trattare - o trattare solo marginalmente - questioni che riguardano la politica interna. Questo dà alla testata la possibilità di non schierarsi politicamente e allo stesso tempo di ospitare idee e firme di orientamento diverso.

Il secondo punto è stato quello della fede nelle istituzioni. Dopo trent'anni di professione in armi al servizio della nazione non potevo prescindere da questa condizione, che considero facente ormai parte della mia natura. Il terzo punto è stato quello della credibilità. Scrivere quindi sulla base di dati di fatto - non fantasie o ideologie o preconcetti- e facendo riferimento a fonti attendibili e verificate.

Credo che i fatti abbiano dato ragione alla scelta editoriale. Si sono fatti avanti alcuni nuovi collaboratori e sono aumentati in modo considerevole i lettori. Rispetto all'ultimo trimestre del 2003 (il primo significativo dal punto di vista statistico), il primo trimestre del 2004 ha avuto un incremento degli accessi dell'80% circa. A sua volta, il secondo trimentre del 2004 rispetto al primo trimestre del 2004 ha avuto un incremento degli accessi del 60% circa. I lettori del secondo trimestre 2004 sono stati circa tre volte quelli del quarto trimestre 2003. Ultimo dato, che ha dell'incredibile, è quello degli accessi del mese di luglio: 15% in più rispetto agli accessi del mese di giugno, nonostante fosse lecito aspettarsi un decremento, visto che è un mese di ferie.

I mio grazie va per questo ai lettori, ai collaboratori vecchi e nuovi, agli uffici stampa per l'inserimento di articoli di Pagine di Difesa nelle loro rassegne e per il regolare invio dei loro comunicati. Quest'ultimo - in particolare - è un segno della stima di cui gode Pagine di Difesa presso le istituzioni. Grazie anche agli iscritti alla mailing list (circa 1.300 indirizzi) che gradiscono ricevere la newsletter inviata il lunedì. Peraltro non dovrebbe disturbare nemmeno tanto, considerato che, nell'intento di non intasare la casella postale, il suo peso è intenzionalmente limitato a 3 Kilobyte.

Ancora un grazie ai frequentatori del forum. Aperto il 15 dicembre 2003 con l'intento di dare ai lettori la possibilità di scrivere i loro pareri senza le limitazioni tipiche delle rubriche "Lettere al direttore" che possono anche essere manipolate, dopo un primo periodo di incertezza, ha decollato. Ora gode di una propria autonomia. I lettori aprono i thread, scrivono, dibattono, qualche volta discutono animatamente. In pratica - come mi ha fatto notare Andrea Tani - una testata nella testata.

Non me ne vogliano i lettori se mi soffermo proprio su questo argomento - il forum - per esprimere alcune mie convinzioni che desidero condividere con loro. Il principio dal quale parto per farne derivare delle considerazioni è quello di sovranità. Di solito siamo abituati a citare la sovranità quando ci riferiamo agli Stati. L'espressione più comune è: Stato sovrano. Ebbene, a me piace considerare anche l'individuo sovrano quando esercita la propria attività nel campo professionale o esprime il proprio pensiero a livello individuale.

Un comandante di reggimento è sovrano nell'ambito della propria unità e nessuno meglio di lui è in grado (o ha facoltà) di rispondere a domande di un giornalista sul reggimento. Così è per il direttore di macchine di una nave, che sull'argomento delle macchine è senz'altro più competente del proprio comandante e va considerato sovrano. Lo stesso si dica per il capo squadra manutenzione di un aereo da caccia: è sovrano per gli argomenti che riguardano la manutenzione del caccia.

Va da sé che quando uno di questi (il comandante del reggimento, il direttore di macchine, il capo squadra manutenzione) esprime idee o parla di argomenti che non rientrano nella sua sfera di responsabilità - quindi sovranità - è censurabile. Così fu per il generale Mazzaroli in missione in Kosovo, del quale da un giornalista furono riportate frasi che trattavano argomenti fuori della sua sfera di responsabilità. Il generale fu rimosso e la decisione fu impeccabile.

Quanto sopra vale per l'ambito professionale. Lo stesso principio di sovranità vale - a maggior ragione - anche per la sfera personale. Il pensiero di ogni individuo gode del principio di sovranità. E' sovrano; come tale va quindi considerato e di conseguenza rispettato. A chi esprime una propria opinione si può contrapporre la propria. E' scorretto dire o scrivere: "La tua opinione è sbagliata". Non è sbagliata per principio. Può invece essersi formata sulla base di altri presupposti o di altri dati a disposizione.

Nel forum ho trovato diverse manifestazioni di intolleranza per il pensiero altrui. In qualche occasione ho perfino notato una certa aggressività. Non sono modi corretti e non sono quelli che auspico per il forum di Pagine di Difesa. Capisco che attraverso l'uso dei mezzi d'informazione ci siamo abituati a leggere, ascoltare o assistere a manifestazioni di intolleranza per il pensiero altrui, ma non è questo il modo di interloquire in un forum che desidera essere luogo di confronto del pensiero. Vi prego, aiutate il forum a crescere nel verso giusto: quello della tolleranza e del rispetto delle idee altrui. Grazie.

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