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Dalle opinioni espresse nelle "Pagine di Difesa" sembra che nonostante la varietà di attitudini e suggerimenti, il benessere dell'Italia e il supporto delle nostre Forze Armate siano le cose che stanno a cuore a noi tutti. Avendo vissuto quasi quarant'anni in Canada, credo che il concetto di Difesa debba estendersi alla difesa della reputazione dell'Italia all'estero così da ottenere un onesto e imparziale riconoscimento dei meriti del nostro Paese da parte della cultura d'oltre Atlantico.
In commenti apparsi sul Forum a proposito della Battaglia di Nassiriya, il Colonnello Blimp pone in rilievo che i Polacchi hanno avuto un comando pur non avendo guerreggiato, e il Signor Tommaso IC fa notare che per quanto riguarda il comando il problema risiede nell'atavica sfiducia anglo-americana nei confronti dei nostri comandanti. Queste due osservazioni sono la sintesi della realtà al punto di attrito tra le culture italiana e nordamericana che, essendo diverse, sono colorate da pregiudizi diversi. Ed è questo che mi ha stimolato a scrivere quanto segue. Voci dal Mondo Negli Stati Uniti ci sono centinaia di stazioni radio che sono distribuite attraverso l'intera estensione del paese, sono affiliate alla NPR (National Public Radio), e la cui attività dipende esclusivamente da donazioni private o istituzionali. Il reddito di queste stazioni non dipende da annunci pubblicitari, e quindi i programmi non sono afflitti dalla scarsità di contenuto e scadente programmazione tipiche del maggior numero delle stazioni commerciali. L'unico inconveniente è che per qualche giorno, tre o quattro volte all'anno, queste stazioni devono raccogliere i fondi necessari a pagare i programmi di qualità che mettono in onda. Questo risulta in ripetuti appelli che esortano il pubblico a contribuire con qualsiasi somma un ascoltatore possa permettersi. Se durante il periodo di tempo assegnato a tale attività una stazione non riesce a raccogliere i fondi necessari, la stazione cessa di esistere. Le Worlwide News (Notizie da tutto il Mondo) della BBC (British Broadcasting Corporation) e altri programmi prodotti dallo stesso ente sono un'importante componente delle trasmissioni messe in onda dalle stazioni affiliate alla NPR. La stazione WNED (Buffalo, Stato di New York; AM 970 Khz, FM 94.5 Mhz) per esempio, serve l'area Buffalo-Toronto e ritrasmette le Worldwide News durante il giorno e, assieme ad altri programmi della BBC, durante tutta la notte. Mediante la distribuzione della NPR la BBC ha accesso all'intero territorio degli Stati Uniti, assicurandosi così la capacità di informare e influenzare l'opinione di milioni di persone nel paese più potente del mondo. La CBC (Canadian Broadcasting Corporation) segue il modello della BBC limitatamente al fatto che durante tutta la notte trasmette programmi, prodotti in inglese, da altre nazioni (e.g. "Radio Overnight"; Toronto, FM 99.1 Mhz). Questi programmi sono introdotti come : "Some of the best programs in English from around the world" (letteralmente: "Alcuni dei migliori programmi in Inglese dal mondo"). A differenza dei programmi della BBC che vengono tutti da Londra, quelli della CBC sono trasmessi in collegamento diretto non solo con l'Inghilterra, ma anche con Olanda, Germania, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Sud Africa, Russia, e Australia. La qualità di ricezione è ottima perché il programma Radio Overnight è emesso a modulazione di frequenza. Da notarsi che, almeno fino a oggi , l'Italia non fa parte della lista dei paesi che producono i "... migliori programmi in inglese". Nell'area di Toronto, dalle cinque alle sei di mattina, c'è un notiziario che è prodotto dalla RAI, arriva via satellite, ed è propagato in AM (1540 Khz) dalla stazione radio commerciale CHIN. Per lo scopo presente, questo programma è d'importanza marginale perché, essendo in Italiano, è incomprensibile per la maggior parte del pubblico. La Voce che Manca In tutto il mondo, il tipo di radio più comune in casa, in automobile, o in tasca è quello che riceve stazioni che trasmettono su onde medie modulate d'ampiezza (AM), e stazioni che trasmettono a frequenza modulata (FM). Da quanto ho detto prima, dovrebbe essere chiaro che una piccola radiolina AM/FM, che da queste parti costa meno di un pacchetto di sigarette, è tutto quello che serve per ascoltare una vasta quantità di notizie internazionali, sia provenienti e/o manipolate da Londra (BBC) e distribuite dalla NPR, sia in "presa diretta" dagli enti radiofonici nazionali dell'Olanda, Germania, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Sud Africa, Russia, e Australia. Quindi per i milioni di ascoltatori nordamericani che non sono interessati a onde corte, l'Italia non ha voce. Ad esempio, schiacciando i bottoni della radio per cercare di distrarsi mentre l'automobile è bloccata dal traffico, uno può sentire una dissertazione su Buttiglioni, Prodi, o Berlusconi, ma la dissertazione non viene dall'Italia e rappresenta un sommario di critiche e commenti degli enti radiofonici di altri paesi (Inghilterra, Olanda, Svezia, Germania ecc.). E dunque l'Italia, il paese natale di Guglielmo Marconi, è completamente muta! Triste ma vero. Riflessioni Ho già accennato al fatto che l'Italia non è tra le nazioni che, dal 1995 in poi, si collegano con la CBC nel programma "Radio Overnight". A questo devo aggiungere che in tutte le occasioni in cui ho ascoltato notizie sull'Italia da stazioni radio locali, commerciali incluse, non posso ricordarmi di casi in cui la RAI sia stata riferita o citata come fonte d'informazione. Cioè, quando uno sente notizie sull'Italia queste sono riportate o direttamente da corrispondenti della BBC o da Sylvia Poggioli che è la corrispondente per l'Europa della NPR, senza riferimento a quello che la RAI possa aver detto in proposito. Insomma è proprio come se la RAI non esistesse. Come il Colonnello Blip fa giustamente notare che l'Italia avrebbe dovuto "presentare il conto" per il contributo italiano in Iraq, così la RAI dobrebbe svegliarsi dal torpore e futilità di cui soffre e contribuire in modo effettivo a educare gli ascoltatori d'oltre oceano. Anni fa avevo cercato più volte di ascoltare i programmi che la RAI trasmetteva e continua a tramettere su onde corte in inglese, italiano e altre lingue. Pur ignorando difficoltà di ricezione dovute alla presenza di emittenti più potenti in frequenze adiacenti, devo dire che il più delle volte non sono riuscito ad ascoltare i programmi della RAI fino alla fine. Questo perché, con poche eccezioni, i programmi comprendevano complesse e tortuose dissertazioni politiche di poco merito per chi non sia un professionista politico italiano, continui riferimenti a criminalità e mafia e pertinenti cavilli legali, e un gran numero di canzoni sdolcinate di poco gusto le cui parole erano pura idiozia. La reazione naturale a tutto questo è stata quella di spegnere la radio. In tempi più recenti, ascoltando il notiziario dato dalla CHIN in italiano ho notato che niente è cambiato. Un'ora dedicata alla desiderabilità o meno di ridurre le pene di comuni delinquenti e assassini in cambio di rivelazioni, e agli aspetti del problema come dall'articolo di legge ecc. Questo è un problema serio ed è "pane per i denti" della Magistratura. E' futile e assurdo cercare di risolverlo da dilettanti chiaccherandone a lungo senza direzione. Data l'immagine dell'Italia che da anni è stata propagata dalla RAI, e dato che quanto ho detto è l'effetto che tale immagine provoca in uno che è nato ed è stato educato in Italia com'è possibile aspettarsi che un generale seduto in un cubicolo del Pentagono decida di fidarsi degli italiani? Come osservato da Tommaso IC, è ben vero che da parte anglo-americana c'è un'atavica sfiducia verso gli Italiani, ma penso che questo sia in buona parte colpa nostra. Come alternativa, supponiamo, per ipotesi, che la RAI cambi atteggiamento e produca un programma in Inglese che: si avvale di interpreti Americani; consiste di interviste con i nostri ufficiali e soldati occupati nella neutralizzazione dei campi minati in Iraq; dà le dimensioni e descrive il tipo di terreno bonificato; cita il nome e grado del personale intervistato; riporta i commenti sulle difficoltà incontrate, e si conclude semplicemente con il nome dell'intervistatore e della località dove è avvenuta l'intervista senza nessun commento di "destra", "sinistra", "centro" o simili. Un programma di questo tipo, articolato sulla realtà e totalmente privo di pattume politico, è il tipo di cosa che attira l'attenzione dell'udienza media americana. Lo stesso paradigma di aderenza alla realtà, può applicarsi a programmi intesi a informare l'udienza d'oltre oceano in una varietà di altre soggetti. Ad esempio, giusto per dire quello che mi viene in mente al momento: architettura (struttura e dettagli di ville, palazzi inclusi quelli fatti dal Rosselli in Russia a St. Petersburg, castelli, torri, cupole, cattedrali), ingegneria civile (aquedotti Romani, dighe), armi poco conosciute (corazze e macchinario d'assedio medioevali, "siluri umani" usati in WW2, ingegneria meccanica (motori marini, Isotta Fraschini, automobili Alfa Romeo, Lancia, Ferrari, Maserati, motociclette Guzzi, Benelli, Ducati, elicotteri Agusta), ingegneria navale (navi a vela genovesi e veneziane, transatlantici e corazzate italiane e loro storia), armi da fuoco (Breda, Ansaldo, Beretta), strumenti di precisione (Filotecnica Salmoiraghi), fisica nucleare (pila atomica, Enrico Fermi), vulcanologia (Etna, Stromboli, Vesuvio), arte (sorgente inesauribile: scultura, pittura, letteratura, musica), moda, tessuti, calzature e così via. In conclusione, se la RAI la smettesse di incretinirsi con la politica e canzonette e cominciasse a considerare seriamente la molteplicità di soggetti d'interesse che l'Italia offre, credo che nel giro di pochi anni ci sarebbero pochi pregiudizi, di cui valga la pena di parlare, circa la cultura e capacità italiane. Chiudo con il pensierino che nel frattempo non ci sarebbe niente di male se - giusto per ravvivare le tradizioni marittime - la Garibaldi venisse a fare un giretto da queste parti scortata da un paio di sottomarini. Guerra, gloria, vittorie, o scofitte non c'entrano niente! Giusto una cordiale esposizione, comprensibile da tutti, di quello che l'Italia moderna sa fare. Giorgio Siragusa, Toronto, Canada |