Anno 2004

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Aeronautica, l'esercitazione Spring Flag 2004

Sergio Morari, 5 maggio 2004

L'edizione 2004 dell'esercitazione Spring Flag, si è conclusa il 29 aprile alla presenza del capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare, generale di squadra aerea Sandro Ferracuti, e dei generali Giulio Mainini, comandante operativo delle Forze aeree, e Giovanni Sciandra, comandante logistico dell'Aeronautica militare.

Per il secondo anno consecutivo, la Spring Flag è stata ospitata sull'aeroporto di Decimomannu, e ha visto il coinvolgimento di circa 700 militari di varia nazionalità, e di circa 60 aerei italiani, tedeschi e francesi.

Voluta e organizzata dall'Aeronautica militare fino dal 1999 per verificare la capacità di condurre missioni aeree complesse, l'esercitazione è diventata nel corso degli anni uno degli eventi addestrativi più importanti in ambito europeo, coinvolgendo anche mezzi e personale di altri paesi dell'Alleanza.

La pianificazione e la direzione della Spring Flag è appannaggio del COFA (Comando Operativo Forze Aeree) di Poggio Renatico, al quale spetta il compito di consolidare e verificare l'addestramento dei reparti operativi impegnati nelle diverse tipologie di missioni previste.

Scopo della esercitazione era quello di addestrare gli equipaggi e i posti comando a pianificare missioni di controaviazione, supporto aereo ravvicinato sia a truppe terrestri che a unità navali, interdire il passaggio a convogli navali, per passare poi alle missioni di evacuazione di personale, MEDEVAC - STRATEVAC, per finire con il CSAR in cui si simula i recupero di un pilota abbattuto in territorio ostile.

Per condurre l'esercitazione è stato necessario impegnare oltre all'aeroporto di Decimomannu, sul quale era rischierata la maggior parte dei velivoli, anche quelli di Pratica di Mare e Trapani e le basi francesi di Avord e Istres, da cui decollavano gli aerei interessati alle varie fasi delle operazioni.

Notevole anche il contributo dato dalla Marina Militare, impegnata nella esercitazione Mare Aperto al largo delle coste sarde, che ha messo a disposizione il suo Task Group e quattro velivoli AV8 del Grupaer, permettendo così lo svolgimento di missioni TASMO, mentre l'Esercito era presente con batterie missilistiche contraeree composte da sistemi Hawk e Skyguard.

Altro punto importante da testare durante la Spring Flag 2004, è stato quello di migliorare il coordinamento in tempo reale tra la Forza armata e l'ENAV (Ente Nazionale di Assistenza al Volo), in modo da creare il minor disagio possibile agli aeromobili civili in partenza o in arrivo a Cagliari, utilizzando lo spazio aereo in modo dinamico, cioè per il solo tempo necessario ai decolli e agli atterraggi dei velivoli militari.

La Spring Flag 2004 è stata anche il "canto del cigno" per due intercettori dell'Aeronautica militare: il mitico F104 e il Tornado ADV, i quali per l'ultima volta hanno partecipato a questa esercitazione.

Tra le "prime" invece, c'è da annoverare il rischieramento fuori area del nuovo complesso radar mobile MATRA (Mobile Air Defense Tactical Radar System), l'impiego dei nuovi Macchi 339CD nel ruolo di scorta agli aerei da trasporto nelle missioni di STRATEVAC e MEDEVAC e sempre i 339 testati nel ruolo di interdizione nei confronti degli "slow movers", aeromobili che si muovono a bassa velocità, come ultraleggeri, cargo, elicotteri.

Un'altra "prima volta" è stata la presenza in qualità di osservatori di ufficiali delle Forze aeree di Giordania, Svizzera, Tunisia, Ungheria e un team logistico dell'European Air Group. Questi hanno potuto constatare sul campo la validità e l'efficacia della esercitazione e hanno manifestato interesse a partecipare con propri velivoli alla prossima edizione.

Sebbene le avverse condizioni meteo sull'isola, non abbiano permesso lo svolgimento di alcune delle attività in programma nella loro totalità, gli organizzatori e i partecipanti si sono dimostrati soddisfatti dei risultati raggiunti.

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