Anno 2004

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Macedonia, necessarie altre riforme alla Difesa

Pagine di Difesa, 17 gennaio 2004

L'inviato NATO a Skopie Nicolaas Biegman ha affermato che la Macedonia, per realizzare riforme tangibili nel campo della Difesa, ha bisogno di elaborare un nuovo piano strategico di difesa, modernizzare gli equipaggiamenti e gli armamenti dell'esercito, stabilire un piano a lungo termine, fissare un sistema di pianificazione e di programmazione del budget e nominare un nuovo capo di stato maggiore dell'Esercito.

Secondo quanto affermato da Marjan Gjurovski, portavoce del ministero della Difesa, l'ambasciatore ha presentato le indicazioni della NATO durante un colloquio con il ministro della Difesa Vlado Buckovski, al quale ha anche fatto notare che una parte significativa delle disponibilitā finanziarie č stata allocata per la manutenzione dei vecchi equipaggiamenti.

Secondo i piani della Difesa - ha affermato Gjurovski - la proiezione all'anno 2007 indica che il 50% del budget č previsto per il personale, mentre la rimanente parte č destinata alla modernizzazione, agli equipaggiamenti e all'addestramento e operazioni sul territorio nazionale e all'estero.

Ancora secondo Gjurovski, nelle prioritā del piano operativo a sei mesi, presentato contestualmente alla visita dell'ambasciatore NATO, vi sono l'adozione di una legge di gestione delle crisi, la professionalizzazione dell'esercito, la rappresentativitā delle comunitā etniche, la riforma dell'Accademia militare e la cooperazione con le nazioni del Adriatic Group.

Al prossimo summit NATO che si terrā nel mese di giugno a Istambul - ha aggiunto il portavoce - la Macedonia conta di vedere riconosciuti i progressi compiuti nelle riforme della Difesa e di ricevere segni tangibili per la possibilitā di accedere all'Alleanza nel 2006. La decisione che riguarda la nomina del nuovo capo di stato maggiore sarā presa dal presidente della Repubblica insieme con il comandante supremo delle Forze armate.

Il Gruppo Adriatico (Adriatic Group of Cooperation) č un accordo che si č concretizzato con la firma della US-Adriatic Charter a Tirana il 2 maggio 2002 da Albania, Croazia, Macedonia e Stati Uniti con l'intento di intensificare gli sforzi delle tre nazioni per diventare membro della NATO, sostenere la lotta contro il terrorismo e migliorare la cooperazione regionale con le rimanenti nazioni balcaniche. La US-Adriatic Charter ha preso come modello la Baltic Charter firmata da Estonia, Lettonia, Lituania e Stati Uniti nel 1998.

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