Anno 2004

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USA, trentamila soldati in più nell'esercito

Pagine di Difesa, 02 febbraio 2004

L'esercito degli Stati Uniti ha un piano per incrementare la forza effettiva del personale alle armi di trentamila unità. Il capo di stato maggiore dell'esercito, generale Peter Schoomaker, lo ha affermato davanti alla commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti. Secondo quanto diffuso dall'agenzia Reuters, la decisione sarebbe dovuta alla tensione causata dalla situazione in Iraq e Afghanistan.

Lo stesso Schoomaker avrebbe però affermato che la decisione non prelude a un aumento permanente della forza dell'esercito e non compromette gli sforzi che la Difesa conduce per affinare e modernizzare l'esercito. "Abbiamo avuto l'autorizzazione dal ministro della Difesa, nell'ambito dei suoi poteri straordinari che gli sono concessi dalla legge" ha aggiunto Schoomaker.

La dichiarazione del capo di stato maggiore dell'esercito giunge di sorpresa nel momento in cui le forze armate americane stanno provvedendo al più grande avvicendamento di soldati dal periodo della seconda guerra mondiale. In Iraq la previsione è di ridurre le forze dagli attuali 130.000 uomini a 105.000. Ma l'esercito americano è già in sovrannumero di undicimila unità rispetto alle 482.000 previste dalla legge.

Secondo Schoomaker l'impegno finanziario sarà coperto dagli ottantasette miliardi di dollari previsti per l'emergenza e spendibili per l'Iraq e l'Afganistan, approvati nel mese di novembre.In ogni caso, secondo Schoomaker, l'aumento delle truppe sarà incorporato nello sforzo che l'esercito fa per realizzare una forza armata più agile che sia in grado di fare front alle esigenze dei conflitti dopo guerra fredda.

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