Anno 2004

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A Solbiate Olona i Capi di SME francese e italiano

Pagine di Difesa, 10 marzo 2004

Il tenente generale Giulio Fraticelli, capo di stato maggiore dell'Esercito, ha ricevuto il generale Bernard Thorette, capo di stato maggiore dell'Esercito francese, in visita al comando ad alta prontezza operativa della NATO di Solbiate Olona. All'incontro era presente anche il comandante delle forze operative terrestri di stanza a Verona, tenente generale Cosimo D'Arrigo.

Nel corso della visita il comandante del corpo d'armata di reazione rapida, tenente generale Mauro Del Vecchio, ha illustrato le attivitā svolte e gli impegni addestrativi futuri, legati soprattutto allo sviluppo della forza di intervento rapido della NATO (NATO Response Force - NRF) che vedrā la struttura multinazionale di Solbiate Olona impegnata dal 1° luglio 2004 al 15 gennaio 2005 come comando della componente terrestre dell'NRF 3.

E' stata inoltre illustrata la situazione delle infrastrutture della caserma Ugo Mara con particolare riferimento al completamento dei lavori della nuova palazzina comando Star Ship, nella quale il personale del comando si sta trasferendo in questi giorni.

Nel corso della visita il tenente generale Fraticelli ha consegnato al generale Thorette la decorazione d'onore interforze dello stato maggiore della Difesa "per avere contribuito ad instaurare proficui rapporti di collaborazione tra le forze armate francesi e le forze armate italiane e a tenere vive le relazioni di reciproca amicizia dei due paesi, con effetti altamenti positivi per il miglioramento delle capacitā operative dei loro strumenti militari."

Questa č la prima visita ufficiale del capo di stato maggiore dell'Esercito italiano al corpo d'armata di reazione rapida, dopo l'insediamento del nuovo comandante, tenente generale Mauro Del Vecchio, avvenuto lo scorso 20 febbraio 2004.

Il progetto della caserma Ugo Mara rappresenta un forte innovazione nel concetto di infrastrutture dell'Esercito italiano e si inserisce pienamente nel processo di professionalizzazione.

Prevede infatti la realizzazione di un villaggio all'interno della infrastuttura militare, denominato Monte Rosa, dove sorgeranno scuole, negozi, uffici postali, strutture sportive e altro, oltre ad alloggi per le famiglie del personale italiano e multinazionale.

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