Anno 2004

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Iraq, la campagna dei militari italiani per la sicurezza

Pagine di Difesa, 11 marzo 2004

"Per i militari italiani in Iraq - ha affermato il generale Giorgio Cornacchione - il rischio maggiore che la routine porti ad abbassare il livello di guardia; per far s che ci non avvenga mai, il contingente italiano ha da tempo messo in atto una campagna di sensibilizzazione alla sicurezza rivolta sia verso l'interno sia verso l'esterno".

"L'obiettivo principale garantire la sicurezza del personale - ha detto ad Ansa il maggiore Angelo Tarantino, che cura questo settore - e noi lo facciamo anche attraverso messaggi di vario tipo, ma sempre semplici e in grado di catturare l'attenzione di tutti. Messaggi in cui si invita a tenere sempre alto il livello di attenzione. Poster, manifesti, volantini da affiggere o distribuire a mensa e nello spaccio della base. Strisce a fumetti: va bene tutto, l'importante che il soldato legga e rifletta".

"Se pensi di essere caduto nella routine fermati e pensaci su", dice uno dei volantini, che sono sempre accompagnati da eloquenti disegni. E un altro: "Basta un solo momento di distrazione per provocare un incendio: spegni bene la sigaretta". Oppure: "L'arma ritenuta scarica pu uccidere".

Un pieghevole contiene una piccola storia, che parla di una pattuglia di militari che si imbatte in un ordigno inesploso, raccontata con delle fotografie: il messaggio che viene trasmesso quello di non rimuoverlo mai e di segnalare sempre il ritrovamento agli artificieri.

"Tutto questo per quanto riguarda la campagna interna - ha aggiunto il maggiore Tarantino - quella esterna, invece, indirizzata ai cittadini iracheni ed un modo per dialogare con la popolazione locale". Anche qui volantini, distribuiti in migliaia di copie, interventi sui giornali e messaggi in tv.

"Per spiegare che i militari italiani sono in Iraq per aiutare - spiega Tarantino - e non per altro. Che siamo disposti ad ascoltare tutti, che vogliamo tutelarli dai pericoli". Cos stato distribuito un volantino per invitare la popolazione a non entrare pi in una vecchia polveriera, dove alcuni erano rimasti feriti da esplosioni accidentali.

In un altro i militari del contingente chiedono scusa per i disagi causati da un posto di controllo che ha bloccato per due ore la circolazione stradale in un'area di Nassiriya. "Capiamo che ti stiamo creando disagio - c' scritto - ma per il bene tuo e dei tuoi figli".

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