Anno 2004

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La festa dell'Esercito italiano a Verona

Pagine di Difesa, 2 maggio 2004

Il 4 maggio ricorre il 143° anniversario della costituzione dell'Esercito italiano. Il comando delle Forze operative terrestri, ultimo nato a Verona, celebra la ricorrenza con alcune manifestazioni aperte al pubblico, organizzate da martedì 4 a sabato 8 maggio.

Le cerimonie militari (il giorno 4 in piazza Brà, alle 10:00 alza bandiera, alle 17:45 ammaina bandiera) vedranno la partecipazione di uno squadrone del 5° reggimento Lancieri di Novara, della fanfara della brigata alpina Julia e di una rappresentanza dei militari degli altri sei comandi ed enti dell'Esercito a Verona. Alle 18:00 seguirà un concerto della fanfara e del coro della brigata alpina Julia alla Gran Guardia, concessa dal Comune di Verona, che ha dato il suo patrocinio alle manifestazioni.

Una mostra fotografica, realizzata con il contributo del generale Roberto Rossini, del Prof. Gianni "Nane" Ainardi e dell'associazione filatelica numismatica scaligera, sarà accessibile al pubblico presso il circolo ufficiali, nella sede del Castelvecchio e percorrerà 128 anni dell'Esercito a Verona insieme con gli attuali impegni dell'Esercito italiano nelle missioni di pace oltremare.

L'esposizione nella Caserma Rossani di sabato 8 rappresenterà l'opportunità di entrare nella sede del comando delle Forze operative terrestri per vedere da vicino e conoscere alcuni dei principali mezzi ed equipaggiamenti in dotazione all'Esercito: l'elicottero da combattimento A129 Mangusta, il blindato Centauro, il nuovissimo veicolo da trasporto truppa e combattimento Dardo, il robot per la bonifica degli ordigni esplosivi e molti altri.

L'Esercito Italiano nasce ufficialmente il 4 maggio 1861 quando la Gazzetta Ufficiale del Regno pubblica il regio decreto che ne sancisce la fondazione: "Vista la legge in data 17 marzo 1861, colla quale S.M. ha assunto il titolo di Re d'Italia, il sottoscritto rende noto [...] che d'ora in poi il Regio Esercito dovrà prendere il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l'antica denominazione di Armata Sarda, firmato Manfredo Fanti, Ministro della Guerra".

La scarna prosa burocratica del provvedimento concludeva un processo che si era iniziato quando, dilatatosi lo Stato sabaudo con le annessioni degli ex Stati d'Italia centrale e meridionale, anche l'Esercito aveva subito una analoga trasformazione costituendosi in un organismo che non era più la piccola Armata Sarda e che aveva al suo interno ancora molti contrasti, tra i quali quello di rendere omogenee forze assai diverse, in parte reclutate in regioni ove il servizio militare obbligatorio era una assoluta novità.

La convivenza fra Verona e l'Esercito italiano risale all'ottobre del 1866, quando, con l'annessione del Veneto all'Italia, entrarono in città i primi battaglioni con il Tricolore. Capitale di guerra nel corso della prima guerra mondiale e punto cruciale di transito nel corso della seconda, Verona è oggi sede del comando Forze operative terrestri, secondo dell'Esercito per importanza e responsabilità, e di altri sei enti e comandi: 85° reggimento addestramento volontari Verona; Distretto militare; reggimento di sostegno materiali speciali; centro rifornimento di commissariato; commissione medica ospedaliera; ufficio tecnico territoriale.

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