Anno 2004

Cerca in PdD


Hard Action Exercise della Mantova a Ramstein

Pagine di Difesa, 14 maggio 2004

Nel Warrior Preparation Centre (WPC) della base di Ramstein (Germania) ha avuto luogo dal 3 al 7 maggio 2004 l'esercitazione simulata Hard Action che ha visto, per la prima volta attivato in un'area addestrativa NATO fuori dei confini nazionali, un comando italiano a livello divisionale, in particolare quello della divisione Mantova di Vittorio Veneto.

Scopo della esercitazione era quello di verificare la capacità del nuovo modulo divisionale a operare a migliaia di chilometri dalla propria area stanziale in un contesto di CRO (Crisis Response Operation). In pratica: valutare la possibilità per la divisione Mantova di monitorare, gestire ed eventualmente forzare gli accordi di una cessazione del fuoco (CFA, Cease Fire Agreement).

Lo scenario (fittizio) prevedeva la condotta delle operazioni in una regione immaginaria, a seguito di una crisi emersa tra due Stati confinanti, con la presenza di un cosiddetto esercito di liberazione che operava con le modalità della guerriglia, a seguito di una mediazione e una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Presso il centro di simulazione NATO WPC circa 50 tra ufficiali e sottufficiali del comando divisione Mantova (inclusi quelli in concorso) hanno coordinato e condotto l'attività di due brigate dipendenti, rispettivamente a nord e a sud dell'AOR (Area of Responsibility) con il comando divisionale schierato al centro.

L'esercitazione apparteneva al genere CAX (Computer Assisted Exercise) e la simulazione è stata condotta usufruendo della rete informatica del Warrior Preparation Centre. Nelle varie cellule del comando è stato impiegato personale italiano, gran parte del quale con esperienza di operazioni reali. Ciò ha reso ancora più verosimile la condotta della esercitazione e in particolare le reazioni alle attivazioni immesse nello scenario di riferimento. Come monitor della attività sono stati impiegati ufficiali del corpo d'armata di reazione rapida di Solbiate Olona (NRDC-IT, NATO Rapid Deployment Corps Italy).

La simulazione ha compreso anche attività CIMIC (Civil-Military Co-operation, Cooperazione civile-militare), informazioni operative (Info Ops), assistenza umanitaria a masse di rifugiati e dispersi, mantenimento del livello di sicurezza nell'area di responsabilità, collaborazione con Organizzazioni Internazionali (IOs, International Organizations) e Organizzazioni non Governative (NGOs, Non Governamental Organizations).

Durante l'esercitazione, la divisione ha avuto a disposizione due centri CIMIC appartenenti alle due brigate dipendenti e, a livello divisionale, una compagnia CIMIC distaccata dal gruppo omonimo, quello di Motta di Livenza che dipende dal comando NRDC-IT.

Secondo quanto è emerso da informazioni non ufficiali, tutte le fasi operative si sono susseguite con la massima aderenza alla realtà e adattate di volta in volta alle esigenze, fino al task finale che prevedeva il passaggio del controllo dell'area interessata alle operazioni di peacekeeping dalle autorità militari alle autorità civili.

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM