Anno 2004

Cerca in PdD


Genocidio in Sudan, l'appello di Crisisweb

Pagine di Difesa, 21 maggio 2004

L'International Crisis Group sollecita un'azione internazionale per frenare la crisi umanitaria che si sta verificando in Sudan. Il segreterio generale delle Nazioni Unite l'ha chiamata "pulizia etnica"; il presidente Bush ha condannato le atrocitÓ che stanno provocando l'esodo di centinaia di migliaia di civili; altri parlano giÓ di "genocidio". In qualunque modo si voglia chiamare - afferma ICG - senza alcun dubbio si sta avvicinando il momento per un energico intervento esterno.

Da quando Ŕ arrivato al potere - prosegue l'appello - il regime di Khartoum ha intrapreso una serie di campagne di terra bruciata in Sudan. Nello scorso anno ne ha messo in atto una contro musulmani di origine africana, armando e supportando milizie arabe Janjaweed per infliggere punizioni collettive contro la popolazione civile di Darfur (in particolare le tribu Fur, Zaghawa e Massalit), accusata di appoggiare la rivolta di due movimenti di liberazione: Sudanese Liberation Army (SLA) e Justice and Equality Movement (JEM).

Per anni il governo aveva attaccato i civili per combattere il People's Liberation Army (SPLA). Supportati da bombardamenti aerei, i Janjaweed conducono distruzioni sistematiche di villaggi, di riserve d'acqua e di generi alimentari, uccisioni indiscriminate, saccheggi, violenze carnali e migrazioni forzate. Al momento, decine di migliaia di persone sono state uccise e oltre un milione, costrette a migrare, vivono ora in campi di concentramento dove muoiono per malattie e malnutrizione.

Secondo l'agenzia americana USAID, anche se il conflitto terminasse immediatamente, almeno 100.000 persone moriranno a Darfur nei prossimi mesi a causa delle condizioni umanitarie disperate. Si stimano in 110.000 i profughi che si sono rifugiati in Ciad.

L'International Crisis Group si rivolge al Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiedendo l'approvazione di una risoluzione articolata su cinque punti: 1) condanna di quanto sta avvenendo e richiesta di immediata cessazione delle violazioni del diritto umanitario; 2) imposizione di un embargo sugli armamenti, disarmo della milizia Janjaweed, rispetto del cessate il fuoco firmato l'8 aprile in Ciad e avvio di negoziati con il supporto internazionale; 3) rientro immediato dei profughi ai loro villaggi; 4) istituzione di una commissione d'inchiesta che indaghi sui crimini di guerra e contro l'umanitÓ commessi a Darfur; 5) severo intervento nei confronti del governo di Khartoum.

ICG invita tutti i cittadini a intraprendere una azione per fare cessare il conflitto in Sudan. Per le azioni da intraprendere ha preparato una pagina del sito Crisisweb.

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM