Anno 2004

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2 giugno, messaggio del ministro della Difesa

2 giugno 2004

In occasione della Festa Nazionale della Repubblica 2 giugno 2004, il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha inviato alle Forze Armate e a tutto il personale civile della Difesa, il seguente messaggio:

Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
la Repubblica italiana nacque sulle ceneri della dittatura fascista e ci consegnò la Costituzione in base alla quale la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino e l'ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

L'Italia tiene fede ai principi costituzionali. Gli Italiani sono più che mai orgogliosi di voi, di ciò che fate in Patria e all'estero. Voi indossate una divisa e portate le stellette. Siete uomini e donne in armi. Ma, ovunque siate chiamati ad intervenire, agite con intenzioni pacifiche ed effetti pacificatori.

Il popolo italiano è intimamente compartecipe dei vostri sentimenti, della vostra opera, della vostra sorte; sa che voi onorate la Patria perseguendo nobili fini anche a prezzo della vita. Avete sopportato dure perdite di commilitoni, ai quali va il memore e commosso omaggio della Nazione. Voi siete figli e figlie dell'Italia libera e democratica, che agisce al servizio della giustizia e dell'umanità.

In terre devastate dalla violenza, voi rappresentate la speranza per interi popoli. Talvolta siete costretti a difendervi con le armi. Però non siete mai voi ad aggredire. La vostra dedizione e il vostro coraggio sono eccezionali tanto nel combattere, se indispensabile, quanto nel soccorrere, come normalmente accade.

Non c'è disprezzo nei vostri cuori né crudeltà nei vostri comportamenti, ma vi guidano il dovere e la compassione. Quando operate all'estero, siete sempre in missione temporanea con obiettivi vitali per la sicurezza nazionale, non truppe d'invasione o d'occupazione.

Non esiste luogo al mondo ove siate intervenuti per conquistare, anziché per pacificare. In qualunque teatro di operazioni, vicino o lontano, avete migliorato le condizioni morali e materiali di vita trovate al vostro arrivo. Avete sfamato, curato, sovvenuto le persone bisognose, senza distinzioni sociali o religiose. Non avete preso nulla, ma lasciato molto. Avete portato l'ordine dove infuriava il caos. Tutto questo costituisce l'esatto contrario della guerra.

Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa, dopo l'11 Settembre è diventata inequivocabile e definitiva la lezione che civiltà e terrore sono incompatibili. Recidere le radici del terrorismo è vitale per la libertà e la democrazia. Anche al nuovo abisso che sembra aprirsi davanti al mondo, voi opponete la vostra professionalità ed il vostro impegno.

I sentimenti di affetto e gratitudine, che l'Italia intera manifestò alle Forze Armate dopo la tragedia di Nasiriyah, sono fiero ed onorato di rinnovarli e trasmetterli oggi a tutti voi.
Viva le Forze Armate!
Viva la Repubblica italiana!

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