Anno 2004

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Il 187° reggimento paracadutisti rientra dal Kosovo

Pagine di Difesa, 8 giugno 2004

Sono rientrati in Italia i paracadutisti del 187° reggimento Folgore inviati in Kosovo a seguito dei disordini del marzo scorso. I paracadutisti erano stati impiegati in rinforzo alle truppe già schierate in Kosovo a seguito dei disordini scoppiati nei giorni 17 e 18 marzo 2004.

Il 187° reggimento è una delle unità militari che compongono la Riserva Strategica della NATO per i Balcani. Questa è formata da reparti di vari paesi che, all'occorrenza e con brevissimi tempi di preavviso, possono essere trasferiti ove sia necessario rinforzare il dispositivo militare già in atto.

I paracadutisti del 187° sono stati alloggiati nella cittadina di Dakovica all'interno della denominata "Base Falco" che, con una solenne cerimonia, lo scorso 5 giugno è stata definitivamente consegnata alle forze di polizia internazionale sotto il comando delle Nazioni Unite che compongono la UNMIK (United Nations Mission in Kosovo).

Il 187° reggimento Folgore ha operato nell'ambito della brigata multinazionale ovest (Multinational Brigade West, MNB-W) comandata dal brigadier generale Danilo Errico. Lo staff è composto per buona parte da ufficiali e sottufficiali appartenenti alla brigata corazzata Pinerolo dell'Esercito di stanza a Bari.

Il contingente nazionale schierato in Kosovo è composto da circa 2.600 militari dislocati in diverse località site all'interno dell'Area di Responsabilità (AoR) della brigata multinazionale. Le principali sono: Pec, Dakovica, Decane e Prizren dove ha sede il comando brigata.

I compiti assegnati alla unità a comando italiano vanno dal controllo del territorio alla difesa di luoghi sensibili (monasteri, luoghi di culto, aree protette…), dalla ricerca di armi illegalmente detenute ad attività di tipo umanitario.

Fonte: SMD-PI

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