Anno 2004

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Le forze armate UK riducono, 20.000 soldati in meno

Pagine di Difesa, 23 luglio 2004

Il segretario alla difesa britannico Geoff Hoon ha annunciato drastici cambiamenti nella struttura delle forze armate in virtù dei quali si potrebbe arrivare a una riduzione del personale di ventimila unità.

Il provvedimento era già stato annunciato in un libro bianco nel dicembre 2003 come risposta alle minacce provenienti dal terrorismo internazionale, dalla proliferazione delle armi di distruzione di massa così come dai rischi provenienti dai cosiddetti Stati falliti o in via di fallimento.

I dettagli del piano di riduzione delle forze armate è stato presentato da Hoon alla Camera dei comuni mediante un rapporto denominato "Delivering Security in a Changing World - Future Capabilities".

Il Cancelliere dello Scacchiere Gordon Brown ha deciso un incremento del budget annuale della difesa di 1,4 per cento in termini reali ma ha anche imposto un risparmio di 2,8 miliardi di sterline (circa 5 miliardi di euro) nelle acquisizioni di materiali e mezzi nel biennio 2007-2008.

Sulla base del piano presentato mercoledì 21 luglio, il numero di soldati dell'esercito dovrebbe essere ridotto da 108.500 a 102.000, anche in virtù della riduzione dell'impegno in Irlanda del Nord da 12.500 a 4.000 unità.

La marina (RN) perderà dodici navi, tra cui tre caccia e tre fregate, mentre l'aeronautica (RAF) dovrà rinunciare a uno squadrone di caccia Tornado e due squadroni di bombardieri Jaguar, il che potrebbe portare alla chiusura di almeno una base della RAF. Il programma di acquisizione del caccia Eurofighter dovrebbe procedere, anche se a scala ridotta.

I risultati più visibili e - allo stato attuale più contestati - della ristrutturazione dovrebbero riguardare la fanteria. Quattro battaglioni - uno scozzese e tre inglesi - dovrebbero essere soppressi, mentre quindici reggimenti dovrebbero essere ordinati in unità a livello divisionale.

La reazione più forte alla decisione annunciata dal segretario alla difesa si è avuta in Scozia. Il quotidiano The Scotsman è uscito in edicola con un titolo particolarmente polemico: "Hoon cancella 370 anni di tradizioni militari scozzesi in 14 minuti". Il riferimento è al reggimento Royal Scots, il più antico tra quelli attualmente in vita nell'esercito, costituito nel 1633.

Dei sei reggimenti scozzesi, uno sarà quindi soppresso e gli altri cinque andranno a costituire due reggimenti più corposi, ognuno dei quali con un solo nome. Anche tredici reggimenti inglesi dovrebbero essere ridotti a tre o quattro unità più corpose in termini di personale.

Molto britannica la reazione del capo di stato maggiore della difesa, Sir Michael Jackson, che ha affermato che la riduzione della spesa è "molto stimolante" per le forze armate. Ha aggiunto che i tagli al personale sono necessari anche se sembrano "counter-intuitive" ad alcuni, considerato che le forze armate sono già molto impegnate in operazioni oltremare.

Fonte: ISN

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