Anno 2004

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Antica Babilonia, addestramento e aiuti umanitari

Pagine di Difesa, 5 agosto 2004

Un vero e proprio piano di controllo coordinato del territorio č stato attuato nei giorni scorsi dalla polizia locale irachena e dalle unitā della MSU (Multinational Specialized Unit) della JTF Iraq. Pattuglie miste formate da poliziotti iracheni e militari appartenenti alla unitā MSU (formata da Carabinieri, Polizia Militare rumena e Guardia Nazionale Repubblicana portoghese) sono state dislocate in punti strategici della cittā. Nel frattempo altre pattuglie, anch'esse miste, hanno svolto un servizio dinamico nelle restanti parti della cittā di Nassiriya.

Presso la centrale operativa del comando della polizia di Nassiriya hanno seguito e coordinato le varie fasi dell'operazione funzionari responsabili della locale polizia e militari dei Carabinieri. Nel contempo ha avuto luogo una esercitazione di pronto intervento alla quale hanno preso parte tutti i comandi di polizia della municipalitā di Nassiriya che hanno impiegato autovetture radio-collegate con la centrale operativa. Questo tipo di attivitā č condotto di norma con cadenza settimanale in stretta coordinazione con i responsabili della unitā MSU, che in tal modo possono verificare i progressi raggiunti nell'addestramento condotto a favore del personale della polizia locale.

Intanto il 4 agosto personale appartenente al nucleo CIMIC (Cooperazione civile - militare) della JTF Iraq ha visitato il villaggio di Garmat Hassan, situato nella parte meridionale della provincia di Dhi Qar sotto controllo italiano. Nel villaggio, grazie a una raccolta di fondi promossa da una importante emittente televisiva italiana e da un istituto bancario pugliese, sono stati realizzati i lavori di ammodernamento di una scuola elementare dove studiano circa 500 bambini.

I fondi sono stati raccolti in memoria del sacrificio del primo caporalmaggiore Alessandro Carrisi, 23enne di Trepuzzi (Lecce), caduto assieme ad altri quattro militari dell'Esercito, tredici carabinieri e due civili nel tragico attentato del 12 novembre scorso alla Base Maestrale di Nassiriya.

I lavori, per un importo complessivo di diciassettemila dollari, hanno riguardato la ristrutturazione dell'edificio, la messa in opera tutti gli impianti necessari e la fornitura di arredi. Il caporalmaggiore Carrisi - effettivo al 6° reggimento logistico di manovra di stanza a Budrio, Bologna - operava, assieme agli altri militari deceduti nel tragico attentato, nella Joint Task Force Iraq.

Successivamente il nucleo CIMIC della JTF si č trasferito nel villaggio di Chabaish dove ha consegnato al capo villaggio - sceicco Abdul Razak al Kaiun - un camion di aiuti umanitari (potabilizzatori individuali, vestiario, generi alimentari e una motopompa diesel completa di pezzi di ricambio).

Ancora il 4 agosto i militari del reggimento lagunari Serenissima - comandato dal colonnello Emilio Motolese - hanno consegnato nella cittadina di Sayid Dakhil (12 chilometri a nord-est di Nassiriya) medicinali raccolti a seguito di una iniziativa umanitaria promossa dal Comitato aiuti per l'Iraq, nato nella cittā di Conversano, Bari.

Durante la consegna degli aiuti lo staff medico del reggimento, con la collaborazione di due infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana - in forza all'ospedale militare italiano di Nassiriya - ha effettuato numerose visite mediche a favore di cittadini iracheni presenti all'evento (il personale della Croce Rossa Italiana impiegato in Iraq partecipa regolarmente alle attivitā umanitarie condotte dalla JTF a favore della popolazione locale). I responsabili amministrativi e sanitari del villaggio hanno espresso il loro apprezzamento per l'attivitā condotta dei militari italiani.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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