Anno 2004

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Antica Babilonia, distrutto un arsenale di munizioni

Pagine di Difesa, 6 agosto 2004

Nel corso di un'attivitā di ricognizione, condotta nelle vicinanze della cittadina di Suq-Ash-Shuyuk, da un team misto di specialisti della bonifica di ordigni esplosivi composto da militari italiani e statunitensi, č stato rinvenuto un arsenale di armi e munizioni costituito da: 157 razzi HE (High Esplosive - Alto Esplosivo) da 130 mm; 192 bombe da mortaio HE di vario calibro (60, 81, 120, 160 e 240 mm); 648 granate d'artiglieria HE di vario calibro (75, 90, 100, 122, 130, 152 e 155 mm); 236 spolette di vario tipo.

L'intera operazione, atto conclusivo di una azione di intelligence pianificata e condotta dal comando dell'Italian Joint Task Force (IT JTF), č stata guidata dal colonnello Mario Ruggiero comandante del 3° reggimento genio guastatori di Udine. Allo stesso reggimento appartengono i militari che hanno partecipato al ritrovamento e che in seguito hanno distrutto tutto il materiale esplosivo.

Ancora a Nassiriya, il 5 agosto tre militari appartenenti al contingente britannico, rimasti coinvolti in un incidente stradale, sono stati soccorsi da una pattuglia del 3° reggimento genio - in forza al contingente italiano - che ha prestato i primi soccorsi ai militari coinvolti creando un cordone di sicurezza attorno all'area.

La sala operativa italiana della JTF, sulla base delle notizie fornite dal comandante della pattuglia intervenuta, ha disposto il decollo di un elicottero HH-3F dell'Aeronautica militare dall'aeroporto di Tallil - sede del 6° reparto operativo autonomo dell'AMI - per il recupero dei militari che sono stati trasportati all'ospedale da campo italiano dove hanno ricevuto le cure necessarie.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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