Anno 2004

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Russia, pressioni su Ukraina e ferri corti baltici

Pagine di Difesa, 8 agosto 2004

Il presidente Leonid Kuchma durante un incontro con la stampa ha affermato che l'appartenenza alla Unione Europea e alla NATO sono ancora componenti importanti della strategia politica della Ukraina. La questione posta al presidente riguardava il motivo della eliminazione di ogni riferimento alle due organizzazioni nella nuova dottrina militare della nazione, approvata dal Consiglio nazionale di sicurezza il 6 luglio.

La stampa locale tende a porre in collegamento l'approvazione della nuova dottrina militare e l'incontro tra il presidente ukraino e il presidente russo Vladimir Putin. Kuchma ha però negato che ci possano essere collegamenti tra i due eventi, in quanto l'incontro con Putin è avvenuto il 26 luglio.

Il presidente ha aggiunto che gli emendamenti alla dottrina tengono conto di una pianificazione a breve termine e riflettono sia l'attuale situazione interna della nazione sia quella emersa di recente nella NATO. Peraltro - ha affermato Kuchma - nessuno degli eventi programmati per il futuro con la UE e con la NATO è stato annullato.

Una pressione preventiva russa sulla Ukraina non può essere esclusa, se si tiene conto dell'attuale atteggiamento di Mosca nei confronti delle tre repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia, Lituania) la cui ammissione alla Organizzazione del Patto Atlantico è stata sempre osteggiata dal Cremlino e ha raggiunto il massimo quando la NATO ha deciso di schierare propri aerei per la sorveglianza dello spazio aereo delle neo-alleate baltiche.

Ora si è giunti ai ferri corti. Successive espulsioni di diplomatici hanno interessato le quattro nazioni. L'ultima in ordine di tempo è quella del tenente colonnello Sigitas Butkus, addetto militare lituano a Mosca, che è stato dichiarato "persona non grata" perché accusato di attività che danneggiano gli interessi russi.

Fonti: Rbc.ru e AFP

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