Anno 2004

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Kosovo, le infermiere volontarie della cellula Cimic

Pagine di Difesa, 12 agosto 2004

Il brigadier generale sorella Mila Brachetti Peretti, ispettrice nazionale delle infermiere volontarie della Croce Rossa italiana, nei giorni 9 e 10 agosto scorsi ha fatto visita al comando della brigata multinazionale sud-ovest operante in Kosovo.

Durante la permanenza l'ispettrice ha potuto constatare di persona la qualità dell'attività condotta dal personale della Croce Rossa italiana facente parte del contingente italiano operante in Kosovo esprimendo, alle sorelle presenti, vivo compiacimento per lo stato di avanzamento dei progetti umanitari in itinere e per quelli già conclusi.

L'origine del Corpo delle infermiere volontarie ausiliarie delle forze armate risale al 1908 anno in cui sorse, a Milano, la prima scuola subito seguita da quella romana ubicata presso l'ospedale militare Celio. Da allora le infermiere volontarie sono state presenti ovunque ci sia stato bisogno di fornire aiuto secondo i principi di umana solidarietà caratteristici della Croce Rossa.

Anche in Kosovo il contingente militare italiano dispone di personale della Croce Rossa italiana, inviato dall'Italia per portare a termine progetti a carattere umanitario a favore della popolazione locale. Le infermiere volontarie in organico alla brigata multinazionale sud-ovest operano all'interno della cellula denominata CIMIC (cooperazione civile militare).

Questa struttura svolge i più diversi compiti: sovrintende la distribuzione degli aiuti umanitari; organizza e conduce corsi di formazione orientati alla creazione di specifiche figure professionali di cui il Kosovo è carente; pianifica i miglioramenti organizzativi e strutturali da apportare alla strutture sanitarie locali destinate a fornire il primo soccorso alla popolazione; svolge seminari e incontri tra cittadini delle diverse etnie.

Tra gli altri compiti, quello di stabilire un rapporto di collaborazione con le dieci sedi locali della Croce Rossa kosovara (distribuite all'interno dell'area di responsabilità della brigata a comando italiano) sostenendo quelle che dispongono di strutture più carenti: Djakova e Decane.

Proprio presso la sede della Croce Rossa kosovara sita nell'abitato di Decane la brigata multinazionale sud-ovest (attualmente su base brigata Pinerolo con sede a Bari), ha organizzato una raccolta fondi a favore di un bambino affetto da patologie psico-fisiche e gravi disfunzioni motorie.

A Djakova, invece, grazie alla disponibilità del comando della brigata e con la collaborazione delle infermiere volontarie della Croce Rossa è stato promosso e implementato un corso di formazione professionale destinato a vedove di guerra.

Durante la breve permanenza presso il comando della brigata multinazionale sud-ovest l'ispettrice nazionale, brigadier generale sorella Brachetti Peretti, ha visitato alcune delle sedi della Croce Rossa kosovara ove ha avuto modo di incontrare i responsabili e i volontari che vi operano.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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