Anno 2004

Cerca in PdD


USA, forze armate e nuovi accordi con gli alleati

Pagine di Difesa, 18 agosto 2004

Nel corso di una conferenza stampa tenuta presso il Foreign Press Center di Washington il 16 agosto, funzionari del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti hanno reso nota e chiarito la sostanza del discorso tenuto lo stesso giorno in Ohio dal presidente Bush a veterani delle guerre oltremare. Il discorso del presidente riguardava la ridistribuzione delle forze armate americane nel mondo.

Secondo quanto affermato durante la conferenza stampa, le forze USA oltremare saranno ridotte di 60/70.000 unità nel prossimo decennio e, anche sulla base di accordi diretti con gli alleati, sarà data più enfasi alle capacità militari piuttosto che al numero delle truppe o alla quantità di armi e munizioni dislocate nelle varie aree del mondo. "Il numero dei soldati - ha detto uno dei briefer - non è necessariamente unità di misura della efficacia di una forza".

Nel suo discorso il presidente Bush ha affermato che, anche se molti dettagli devono ancora essere definiti, lo spirito con il quale si provvederà alla redistribuzione delle forze è quello di fare fronte alle minacce del 21° secolo, per modificare la attuale dislocazione che riflette criteri definiti durante il periodo della guerra fredda.

Secondo uno dei briefer l'iniziativa coinvolgerà molte nazioni e consisterà in una prima fase di discussioni fianco a fianco con i governi alleati. "Siamo in una nuova era - ha detto la fonte ufficiale - e noi spiegheremo ai nostri amici cosa abbiamo in mente per modificare una struttura disegnata in un'era che non esiste più e cercheremo di raggiungere nuovi accordi".

Dal periodo di domande e risposte che ha fatto seguito alla esposizione dei briefer è emerso che in Germania le divisioni corazzate, che non sono più necessarie, saranno sostituite con brigate leggere d'attacco. L'Africa occidentale acquisterà maggior peso nella politica estera degli Stati Uniti e saranno tenute esercitazioni congiunte. In Iraq le forze americane rimarranno fino a quando la situazione si sarà stabilizzata e l'ipotesi di costituire una base USA sul territorio sarà negoziata con le autorità irachene.

Il segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, è appena rientrato dalla Russia dove ha illustrato le intenzioni americane al ministro della Difesa Ivanov. Il piano del presidente Bush prevede di chiudere un certo numero di basi nel mondo. Il dipartimento della Difesa lavorerà a tale proposito su un documento che sarà presentato a una commissione speciale nella primavera del 2005; questa lo presenterà al Congresso per l'approvazione.

Fonte: Usinfo

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM