Anno 2004

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Kosovo, i militari italiani indicano la via multietnica

Pagine di Difesa, 19 agosto 2004

Ha avuto luogo nei giorni scorsi un incontro multietnico tra giovani del Kosovo (albanesi, bosniaci, serbi, egiziani e rom) appartenenti alla Youth Network della cittā di Pec/Peja che hanno festeggiato insieme all'interno della base militare della task force Aquila a Gorazdevac.

La cellula CIMIC (cooperazione civile-militare) della brigata multinazionale sud-ovest ha organizzato questo evento - giunto ormai alla terza edizione - finalizzato a sostenere il dialogo tra giovani appartenenti a diverse etnie.

Dopo una breve conferenza stampa di presentazione tenuta dal vice comandante di KFOR, maggior generale Mario Marioli (Italia), alla quale hanno partecipato rappresentanti dei media locali, un gruppo musicale e alcuni corpi di ballo hanno coinvolto tutti i giovani presenti.

A questo incontro multietnico hanno partecipato anche i rappresentanti della missione di polizia delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK) e dell'OSCE.

L'attivitā rientra tra quelle condotte a favore della pacificazione della regione che la brigata multinazionale sud-ovest - sotto il comando del brigadier generale Danilo Errico (Italia)- sta conducendo ormai da anni.

Il contingente interforze italiano schierato in Kosovo č composto, complessivamente, da circa 2.650 militari, dei quali 2.300 inseriti nella brigata multinazionale sud-ovest che č su base brigata corazzata Pinerolo, di stanza a Bari.

Di questi, 2.100 appartengono all'Esercito e 200 costituiscono il 1° reparto operativo autonomo (1° ROA) dell'Aeronautica militare, con il compito della gestione dell'aeroporto militare di Dakovika. Direttamente dipendenti dal comandante di KFOR vi sono 350 carabinieri della Multinational Specialized Unit.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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