Anno 2004

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Speciale Friuli, la storia della brigata

Pagine di Difesa, 29 agosto 2004

La brigata Friuli si costituisce a Milano il 1° novembre 1884. Partecipa al primo conflitto mondiale nella zona del Carso di Monfalcone. Nel 1939 si consituisce la 20^ divisione di fanteria Friuli. Durante il secondo conflitto mondiale è schierata in Corsica (Teghime, Bastia), poi si ricostituisce nel 1944 come gruppo di combattimento Friuli del rinato Esercito italiano.

Il 10 febbraio 1945 è in linea sulle posizioni difensive di Brisighella. Forzato di slancio il fiume Senio, supera combattendo le resistenze nemiche e procede verso Bologna dove i suoi reparti avanzati entrano per primi il mattino del 21 aprile1945.

Il 15 aprile 1960 la divisione diventa brigata di fanteria Friuli con sede a Firenze. Il 23 settembre 1975 si trasforma in brigata motorizzata Friuli. Il 1° giugno 1991 assume la denominazione di brigata meccanizzata Friuli con sede a Bologna. Il 21 settembre 1991 a Udine le viene concessa la cittadinanza onoraria, avendo nello stemma araldico e come distintivo proprio il castello di Udine.

La brigata viene impiegata nella operazione Vespri Siciliani nel 1992 e nel 1994. Nel 1993-1994 partecipa con due suoi reggimenti (78° fanteria Lupi di Toscana e 6° bersaglieri) alla missione ONU Ibis-2 in Somalia. Nel 1997, insieme con la Folgore e la Garibaldi, entra a fare parte delle Forze di proiezione, destinate a essere impiegate prioritariamente fuori del territorio nazionale.

Nel periodo aprile-luglio 1997 viene impiegata nella operazione Alba in Albania nell'area di Valona e nel periodo marzo-ottobre 1998 nella missione Constant Forge in Bosnia Erzegovina, come brigata multinazionale nord (MNB-N), con sede del comando a Sarajevo.

Il 1° gennaio 1999, nel quadro della riconfigurazione della brigata da meccanizzata ad aeromobile, il 7° reggimento AVES Vega di Rimini passa alle dipendenze della Friuli. Dal 15 ottobre 1999 al 12 aprile 2000 la brigata costituisce la struttura portante e di comando della forza NATO impiegata nella Communication Zone West di KFOR in Albania, nell'ambito della operazione Joint Guardian.

Il 1° maggio 2000, con l'acquisizione del 5° reggimento AVES Rigel di Casarsa della Delizia (Pordenone), assume la denominazione di brigata aeromobile Friuli. Il 1° dicembre 2000 la brigata passa alle dipendenze del 1° comando forze di difesa di Vittorio Veneto.

I reparti
La brigata aeromobile Friuli ha un organico di circa 3.000 persone e il comando è dislocato nella caserma Mameli di Bolona. A Bologna ha sede anche il reparto comando e supporti tattici Friuli. E' articolata su quattro reggimenti: 66° fanteria aeromobile Trieste a Forlì; Savoia Cavalleria a Grosseto; 5° AVES Rigel a Casarsa della Delizia (Pordenone); 7° AVES Vega a Rimini.

Operazioni all'estero
La brigata come comando o con le sue unità ha partecipato a: ONU Ibis-2, in Somalia nel 1993-94 con il 78° Lupi di Toscana e 6° bersaglieri; Alba, in Albania nel 1997; Constant Forge, in Bosnia Erzegovina nel 1998; Joint Guardian, in Albania nel 1999-2000; Joint Guardian, in Kosovo nel 2001 con il 66° aeromobile e il Savoia Cavalleria; Amber Fox, in Macedonia nel 2002 con la 1^ compagnia del 66°; Joint Forge, in Bosnia Erzegovina nel 2003 con la 2^ compagnia del 66°; Antica Babilonia, in Iraq nel 2003-2004 con il 2° e 4° squadrone di Savoia Cavalleria.

Attività addestrativa all'estero
Dall'anno 2000 la brigata ha condotto esercitazioni in Svizzera (Cooperative Determination 2000), Polonia (Drawsko 2001), Tunisia (Cap Serrat 2002) e ancora Polonia (Drawsko 2003).

Fonte: Brigata Aeromobile Friuli

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