Anno 2004

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Italfor Kabul, grazie a voi italiani abbiamo più libri

Pagine di Difesa, 1 settembre 2004

"Oggi grazie agli Italiani abbiamo più libri e ci sentiamo più liberi. La scuola e la cultura costituiscono un bene irrinunciabile per lo sviluppo di qualsiasi comunità e auspichiamo per il futuro che almeno un nostro studente possa avere una borsa di studio e completare il proprio iter formativo in Italia". Queste le parole del vice direttore ed insegnante dell'istituto Udkheyl, Lal Agha Hashimi, durante la breve ma significativa cerimonia di inaugurazione delle infrastrutture realizzate dal Contingente Italiano.

Dal 31 agosto i bambini della scuola Udkheyl, situata nel cuore dell'omonimo villaggio alle porte della capitale, possono contare su quattro nuove aule scolastiche, un infermeria, dove settimanalmente i medici del contingente presteranno assistenza sanitaria, e un aula didattica per l'informatica, completa di quattro computer e relative stampanti. I fondi investiti, circa seimila euro, sono stati raccolti in Italia grazie ad una sottoscrizione avviata dal 5° reggimento artiglieria Superga per sostenere il proprio programma umanitario denominato "Riaccendi una speranza per Kabul".

Gran parte dei fondi sono stati raccolti durante il primo "Triangolare di calcio della Solidarietà" svoltosi il 22 aprile scorso presso lo stadio Comunale "Pier Giovanni Mecchia" con il patrocinio del Comune di Portogruaro (VE), la partecipazione del Portogruaro-Summaga A.S. e del Venezia Calcio.

Altre cospicue donazioni sono giunte dall'amministrazione comunale di Portogruaro, dall'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia (ANArtI), dalla Federazione Provinciale di Venezia - presieduta dal Cav. Antonio Biasi - partner istituzionali che negli ultimi anni hanno sempre sostenuto gli impegni che il 5° reggimento è stato chiamato ad assolvere. Altre donazioni sono giunte da privati cittadini di Concordia Sagittaria (VE), dalla scuola media Enrico Fermi di Caorle e dall'istituto alberghiero Il Cornaro di Iesolo.

La rappresentante femminile delle insegnanti, Fatma Pamiri, nel ringraziare commossa il personale del contingente italiano presente, ha poi evidenziato come le bambine afghane abbiano ripreso a frequentare assiduamente la scuola dopo la caduta del regime Talebano e quanto la scuola necessiti costantemente di aiuti e di infrastrutture adeguate: "Sarebbe bello per noi insegnanti - ha detto Fatma - avere a disposizione un asilo nido che accudisca i nostri figli quando noi siamo a lavoro, ci darebbe la necessaria tranquillità per fare lezione nel migliore dei modi".

La risposta dei militari Italiani non si è fatta attendere; Nei prossimi giorni sarà eseguito uno studio per l'adeguamento di un locale già esistente al fine di trasformarlo in asilo nido per i figli degli insegnanti.

Il consenso che i militari italiani di ISAF hanno ottenuto è molto alto, come spiega il Malek (capo villaggio, in lingua locale) Haji Mohammad Rafiq, che ha poi aggiunto: "E' ammirevole quanto state facendo per il popolo afghano, così lontano dalla vostra patria e dalle vostre famiglie. La strada che abbiamo scelto, anche se lunga e difficile, va verso la pace, la prosperità e la ricostruzione. Quando arriverà il giorno che il nostro sarà un paese sviluppato sarà anche merito vostro e di tutte le forze della coalizione che ogni giorno si adoperano per creare le condizioni di sicurezza migliori per lo svolgimento delle prossime elezioni".

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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