Anno 2004

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Difesa, alla mostra di Bari un ponte verso oriente

Pagine di Difesa, 11 settembre 2004


La Difesa è presente alla Fiera del Levante a Bari dall'11 al 19 settembre 2004 con uno stand espositivo all'interno della sala A del Palazzo del Mezzogiorno. Sono illustrate, in una cornice unitaria, le attività delle forze armate italiane nelle missioni di pace all'estero e in particolare nei Balcani.

Il tema "Un ponte verso Oriente" è sviluppato portando all'attenzione del pubblico: le attività del genio ferrovieri in Bosnia, Kosovo e Albania; le attività svolte dalla Marina militare nell'Adriatico, lungo le coste balcaniche e nel Mediterraneo; il programma di cooperazione civile e militare dell'Aeronautica militare con l'Albania e il Kossovo; le attività dei reggimenti Multinational Specialised Unit (MSU) dell'Arma dei carabinieri nei Balcani; una mostra fotografica realizzata in Iraq dalla cellula cooperazione civile militare (CIMIC Group South).

Tra i mezzi presentati nell'area esterna allo stand: un robot telecomandato utilizzato dell'Esercito nelle operazioni di sminamento, un veicolo multiruolo (VM) e una torre di controllo mobile dell'Aeronautica, moto enduro dell'Esercito e dei Carabinieri.

In particolare, il Gabinetto del Ministro insieme con lo Stato Maggiore della Difesa presenta la mostra "Iraq, istantanee: un anno di esperienza nella terra dei Babilonesi". I fotogrammi ripercorrono dodici mesi di attività dei militari del CIMIC Group South nella regione Dhi Quar, situata nel sud dell'Iraq durante l'operazione Antica Babilonia. Le immagini consentono al visitatore di comprendere cosa significhi per i militari del reggimento CIMIC cooperare alla ricostruzione della pace.

Lo Stato Maggiore dell'Esercito presenta le attività del genio ferrovieri che in questi ultimi anni è stato impegnato in numerose attività operative sia in Italia che all'estero. Il reparto è divenuto una preziosa pedina specialistica, sempre disponibile per i contingenti NATO dislocati sia in Bosnia che in Kosovo e sviluppa attività di cooperazione in Albania.

Nel settembre del 1999 il reggimento ha dato un significativo contributo e ha assunto un ruolo chiave per lo sviluppo e la ricostruzione del Kosovo, dove hanno riparato piu' di trecento chilometri di linea ferroviaria. L'utilizzo di queste linee ferroviarie ha dato la possibilità di ridurre il traffico stradale e ha incrementato la sicurezza sulle rotabili in tutta l'area kosovara.

In Albania il 7 luglio 2004 è stato firmato - tra i ministeri della Difesa italiano e quelli della Difesa e dei Trasporti albanesi - l'accordo tecnico per l'impiego del reggimento genio ferrovieri sul riattamento di due linee ferroviarie. L'accordo rientra nel quadro della cooperazione con l'Albania. L'Italia provvederà ai lavori di rifacimento del raccordo ferroviario del porto di Durazzo di 2,2 chilometri e alla realizzazione della tratta ferroviaria Lin-confine macedone di 1,8 chilometri. Per quanto riguarda quest'ultima tratta, la Repubblica di Albania sottoscriverà con la Repubblica di Macedonia uno specifico accordo per concordare il tracciato ferroviario e dovrà inoltre provvedere alla realizzazione della relativa sottostruttura ferroviaria.

La direzione dei lavori è affidata all'Italia, che gestirà l'intero progetto, l'esecuzione dei lavori, fornirà il materiale necessario per la realizzazione dei progetti delle due linee ferroviarie (rotaie, scambi, traverse e organi di attacco) e organizzerà le operazioni di trasporto dei materiali dall'Italia all'Albania. La Repubblica di Albania da parte sua predisporrà l'area dei cantieri e metterà a disposizione materiale rotabile ferroviario.

I tecnici italiani troveranno sistemazione presso il compound Tropical a Durazzo durante la realizzazione dei lavori sul porto di Durazzo e sul convoglio di pronto intervento presso l'area di Lin durante la costruzione della tratta fra Lin e il confine macedone. Per portare a termine i lavori delle due linee ferroviarie l'Italia impiegherà cinquanta militari del reggimento genio ferrovieri. La cornice di sicurezza verrà assicurata dalla parte albanese. L'accordo tecnico entrerà in vigore al momento della firma e scadrà il 31 dicembre 2004 e in relazione allo stato dei lavori e alla disponibilità finanziaria sarà tacitamente rinnovabile per ulteriori sei mesi.

Lo Stato Maggiore della Marina presenta le principali attività svolte negli ultimi anni dalla Marina militare nell'area balcanica, tra cui: il 28° gruppo navale che opera in Albania dal porto di Durazzo; i rilievi geodetici e geografici e ambientali effettuati lungo le coste balcaniche; il monitoraggio delle vie commerciali marittime e dei flussi migratori.

Lo Stato Maggiore dell'Aeronautica presenta il programma di cooperazione civile e militare con l'Albania nel settore del soccorso aereo e la costruzione e gestione di alcuni aeroporti aperti anche al traffico civile come Djakova e Pristina. Il 4 aprile sono iniziati in modo regolare i voli di collegamento settimanali con l'Italia dall'aeroporto di Djakova, che l'Aeronautica militare ha dotato di impianti per il volo notturno e del sistema di atterraggio di precisione ILS. L'Aeronautica ha provveduto anche alla estensione dei piazzali di parcheggio e delle vie di circolazione per gli aeromobili. Djakova ha assunto progressivamente la funzione di aeroporto alternato a quello di Pristina, favorito dalla vicinanza geografica con il confine albanese e montenegrino e grazie a una situazione meteorologica generalmente più favorevole.

Nel quadro delle attività di cooperazione con l'Albania, poste sotto l'egida della delegazione italiana esperti (DIE) di Tirana - che in assolvimento del protocollo d'intesa firmato a Roma dai ministri della Difesa italiano e albanese nel 1977 al termine della operazione Alba fornisce supporto alle forze armate albanesi per l'adeguamento delle proprie strutture ai modelli NATO - l'Aeronautica ha provveduto alla costituzione di una sala operativa per le operazioni di ricerca e soccorso aereo (SAR, Search and Rescue) e all'addestramento del personale. Ha provveduto anche al supporto nelle esercitazioni di soccorso aereo Eagle SAR, condotte da tre anni in cooperazione tra forze aeree, navali e terrestri italiane e albanesi e da quest'anno anche greche e con la partecipazione di componenti delle Forze NATO di stanza in Albania e di unità terrestri della FYROM (Macedonia).

E' in corso inoltre la collaborazione tra l'Aeronautica e le forze aeree albanesi per l'organizzazione del servizio meteorologico sul territorio. Nel quadro di tale impegno sono già stati realizzati il centro meteo nazionale a Lapraka e sei stazioni meteo, mentre altre quattro stazioni saranno realizzate tra il 2004 e il 2005. La DIE sezione aeronautica ha in corso anche progetti per l'addestramento dei piloti e degli specialisti di bordo da impiegare sugli elicotteri del soccorso aereo.

Il Comando Generale dell'Arma dei carabinieri presenta le missioni operative all'estero in cui sono impegnati oltre mille carabinieri. Ai tradizionali impegni di natura squisitamente militare e di polizia militare a fianco delle altre forze armate si sono aggiunti quelli di osservazione sul rispetto dei diritti umani, di assistenza e consulenza per la ricostruzione delle forze di polizia e di imposizione della legge e dell'ordine.

Nell'ultimo settore d'intervento assume significativa rilevanza il contributo assicurato dall'Arma con i reggimenti MSU (Multinational Specialised Unit) operanti nei Balcani nell'ambito delle missioni NATO, la cui origine risiede nella necessità di colmare il "security gap", ovvero l'area grigia tra la missione militare (le cui truppe non sono equipaggiate né addestrate per gestire situazioni di ordine e sicurezza pubblica) e le forze di polizia civile, ONU o locali, che sovente non sono in grado o non intendono intervenire in operazioni di ordine pubblico.

La capacità di intervento in differenti scenari, combinata con la caratteristica di interoperabilità con le altre forze militari, fa delle MSU uno strumento non solo impiegabile in ambito NATO ma anche nel contesto delle future operazioni dell'Unione Europea. Sulla base delle esperienze maturate dall'Arma dei carabinieri con i reggimenti MSU la UE ha approvato la costituzione di proprie unità integrate di polizia a schieramento rapido, flessibili e interoperabili con lo strumento militare, da impiegare negli stessi scenari operativi delle MSU per l'assolvimento dei Compiti di Petersberg (dal luogo in cui nel giugno 1992 si è tenuto il Consiglio della UE che li ha definiti). Si tratta di compiti umanitari e di soccorso, di attività di mantenimento della pace e di missioni di unità di combattimento nella gestione di crisi, ivi comprese le missioni tese al ristabilimento della pace.

Fonte: Stato Maggiore Difesa

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