Anno 2004

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La Siria inizia il ritiro delle forze da Beirut

Pagine di Difesa, 21 settembre 2004

Martedý 21 settembre la Siria ha dato inizio al ritiro delle proprie forze dalle vicinanze di Beirut per rischierarle in prossimitÓ del confine tra Libano e Siria. Secondo gli osservatori la decisione sarebbe stata presa in virt¨ delle crescenti pressioni internazionali che tendono a convincere Damasco a ritirare definitivamente le proprie truppe dal Libano.

Una fonte ufficiale ha specificato che le truppe siriane schierate a Darmour e Aramoun, rispettivamente a sud e a est di Beirut, hanno iniziato il ritiro verso l'area est della valle della Bekaa. La stessa fonte ha aggiunto che in una fase successiva altre forze, attualmente a nord e nella parte centrale del Libano, saranno rischierate verso la stessa valle.

Il presidente libanese Emile Lahoud ha affermato che il movimento di truppe ha come scopo il rafforzamento della sicurezza e della stabilitÓ in Libano. Durante una riunione tenuta con una delegazione siriana - guidata dal ministro della difesa, generale Hassan Turkmani - il presidente ha detto che il rischieramento Ŕ una questione che riguarda Siria e Libano.

Il ministro libanese della difesa, Mahmoud Hammoud, al termine di un meeting tra alti ufficiali libanesi e siriani ha dichiarato che il movimento delle truppe indica che "la situazione della sicurezza in Libano sta diventando pi¨ stabile". Ha aggiunto che rappresenta un passo verso l'applicazione dell'accordo di Ta'ef del 1989 che prevede il ritiro delle truppe siriane.

Alla agenzia Associated Press un ufficiale libanese di alto rango che ha mantenuto l'anonimato ha detto che le truppe siriane saranno rischierate entro pochi giorni da Beirut ad altre posizioni in Libano e che non Ŕ un ritiro. Alla agenzia France Press invece un'altra fonte ufficiale ha dichiarato che tremila militari rientreranno in Siria mentre ne rimarranno in Libano quindicimila.

Una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU, sostenuta da Stati Uniti e Francia, ai primi del mese di settembre ha chiesto il ritiro delle forze siriane come segnale al Libano a indire elezioni presidenziali. Il Parlamento libanese invece ha apportato un emendamento alla costituzione che estende il mandato del presidente filo siriano Lahoud per tre anni.

Il ridislocamento delle truppe potrebbe sedare le pressioni di Stati Uniti e Unione Europea che si oppongono alla presenza siriana il Libano e influire sulla relazione che il segretario generale, Kofi Annan, dovrÓ presentare al Consiglio di sicurezza tra due settimane. Questa decisione segue di poco la visita in Siria del vice segretario di Stato USA per il Medio Oriente, William Burns, che ha portato un "forte messaggio" riguardo alla politica di Damasco verso il Libano e l'Iraq.

Fonte: ISN

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