Anno 2004

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Italfor Bosnia, cuore di Cimic

Pagine di Difesa, 7 ottobre 2004

La cellula Cimic (cooperazione civile militare) del contingente Italfor Bosnia è impegnata, ancora una volta, in un'attività di assistenza alla popolazione bosniaca: due bambini cardiopatici di nove e tre mesi sono partiti oggi per l'Italia per essere sottoposti a un difficile intervento al cuore. Nihad Karic e Ajdin Nukic presentano gravissime malformazioni cardiache congenite (non curabili presso le strutture ospedaliere locali) che richiedono un tempestivo intervento chirurgico, senza il quale i due bimbi andrebbero incontro a una morte sicura.

Proprio per la gravità delle patologie presentate dai due piccoli bambini, i militari della cellula Cimic di sono adoperati per ridurre al minimo i tempi burocratici necessari per il rilascio dei visti d'ingresso in Italia. Nihad e Ajdin, che sono giunti in Italia il 7 ottobre pomeriggio, saranno subito trasportati presso l'unità di cardiologia dell'ospedale di Faenza, che ha fornito la propria disponibilità per effettuare l'intervento chirurgico e per fornire l'assistenza post-operatoria. Anche in questa occasione, a richiedere l'intervento del contingente italiano, è stata l'associazione Cosmopolite di Faenza, una organizzazione non governativa che da vari anni opera in Bosnia Erzegovina per dare supporto alla popolazione locale.

Come in altre occasioni, l'intervento è stato possibile grazie alla cooperazione con il comando operativo di vertice interforze dello stato maggiore della Difesa (che ha messo a disposizione il vettore aereo), l'ambasciata italiana in Bosnia Erzegovina (per il rilascio dei visti d'ingresso), la Regione Emilia-Romagna (che provvederà al pagamento della operazione e delle successive cure mediche), la Croce Rossa italiana (che metterà a disposizione una equipe medica per l'assistenza sanitaria dei due bambini durante il trasporto in aereo), oltre che la Cosmopolite (che provvederà alle spese di vitto e alloggio durante tutto il periodo di permanenza in Italia delle mamme dei due bambini).

Dal 24 giugno scorso (data in cui l'attuale contingente italiano ha iniziato il mandato) a oggi sono venticinque i bambini inviati in Italia per essere sottoposti a cure mediche di vario tipo (controlli post-operatori, operazioni chirurgiche, trapianti) tra cui Nihad Imamovic (partito per l'Italia due settimane orsono per essere sottoposto a un trapianto di midollo osseo).

Fonte: Italfor Bosnia, Sarajevo

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