Anno 2004

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Italfor Iraq, ingente sequestro di armi e munizioni

Pagine di Difesa, 9 ottobre 2004

Una operazione complessa, che ha coinvolto tutti i maggiori centri della provincia di Dhi Qar, condotta dopo attivitā d'intelligence e pattugliamenti anche con l'impiego di elicotteri, ha permesso all'Italian Joint Task Force Iraq di individuare e sequestrare un ingente quantitativo di armi e munizioni nascosti in un deposito temporaneo.

"E' stata cosi' sventata - ha dichiarato il brigadier generale Enzo Stefanini, comandante del contingente, - una potenziale minaccia sia per i soldati italiani di Antica Babilonia che per la popolazione della provincia di Dhi Qar".

Al termine della Gathering Security" (Fornire sicurezza, questo il nome dell'operazione) nelle mani degli italiani sono finiti cosi' un mortaio da 120 millimetri con 22 granate, quattro mortai da 83 mm con 129 granate, altri quattro da 60 mm con 100 granate, quattro lanciarazzi con cinque colpi e 160 spolette, 182 mine anticarro, 150 mine antiuomo e una mina navale. Tutto materiale apparentemente non in ottimo stato di conservazione ma ancora perfettamente funzionante specie come esplosivo da riutilizzare per trappole e attentati.

Parte del munizionamento č stato ritenuto troppo degradato per offrire garanzie nel trasporto ed č stato fatto brillare in loco dai team EOD (Explosive Ordnance Disposal, bonifica ordigni esplosivi) dei genieri della Task Force Piave, che hanno affiancato in tutta l'attivitā i militari della Task Force Desert Five, comandata dal colonnello Carlo Fortino, che hanno condotto l'operazione.

Gathering Security ha richiesto il dispiegamento di un massiccio schieramento di uomini - circa 400 - mezzi e velivoli e un'alta capacitā di coordinamento delle manovre, anche diversive, condotte nel capoluogo provinciale Nassiriya e nei centri di Suq As Shuyukh e Ar Rifaj, dove č stato localizzato il deposito. Le caratteristiche del sito e le modalitā di stoccaggio di armi e munizioni fanno ritenere che il luogo servisse come base di transito dell'armamento. Nel corso dell'operazione non sono stati effettuati arresti.

Fonte: Italfor Iraq

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