Anno 2004

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Italfor Iraq, forze italiane e irachene in azione

Pagine di Difesa, 13 ottobre 2004

Una vasta operazione di cinturazione, ricerca e rastrellamento in ambiente desertico concepita e supportata dall'Italian Joint Task Force Iraq, ha costituito ieri l'esordio in operazioni del nuovo esercito iracheno, l'Iraqi National Guard (ING), nella provincia di Dhi Qar.

Cinquecento iracheni e ottocento italiani, hanno preso parte alla operazione Strong Hammer - richiesta dalle autorità politiche di Nassiriya, sovrane dal 30 giugno scorso - e pianificata congiuntamente per debellare l'attività criminale nell'area sud della provincia: contrabbando di petrolio e di armi, rapine ai convogli di rifornimento, rapimenti e furti di veicoli.

Al termine della operazione, guidata dal colonnello Carlo Fortino, comandante della Task Force Desert Five, sono state individuate e fatte brillare sul posto venti mine anticarro e cinque granate d'artiglieria. Sequestrati inoltre un fuoristrada pick-up, un'autocisterna rubata e vario munizionamento tra cui migliaia di cartucce calibro 7,62.

Gruppi di malviventi hanno opposto resistenza ingaggiando in brevi conflitti a fuoco per tre volte i soldati della 70^ brigata della Guardia nazionale irachena, uno dei quali rimasto leggermente ferito: sette gli arresti effettuati dalla polizia irachena.

E' stato un primo, positivo collaudo dei progressi compiuti dal nuovo esercito iracheno, da alcuni mesi addestrato nel Dhi Qar dagli istruttori della Task Force Desert Five così come della polizia locale seguita dai carabinieri della Task Force MSU.

Proprio per agire in modo incisivo contro le bande che minacciano la rotabile Tampa e la stabilità della provincia, la Guardia nazionale irachena aveva chiesto la collaborazione delle forze del contingente italiano presente nel Dhi Qar.

Su mandato della divisione multinazionale sud-est di Bassora è stato allestito un articolato dispositivo di uomini e mezzi, comprendenti veicoli blindati ed elicotteri, che sotto la supervisione del brigadier generale Enzo Stefanini, comandante dell'Italian Joint Task Force Iraq, sono entrati in azione prima dell'alba per cinturare un'area di tredici chilometri per dieci.

Successivamente 450 militari e 50 poliziotti iracheni hanno effettuato l'opera di ricerca e rastrellamento, condotta secondo la dottrina NATO e le regole d'ingaggio italiane, che prevedono un uso della forza limitato e proporzionale all'offesa, dimostrando efficacia e capacità di coordinamento.

Fonte: Italfor Iraq, Nassiriya

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