Anno 2004

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La lotta al terrorismo passa anche per la Mauritania

Pagine di Difesa, 20 ottobre 2004

Sicurezza e sviluppo nella regione del Sahara-Sahel è stato l'argomento di discussione durante il decimo seminario mediterraneo della Assemblea parlamentare della Nato che si è tenuto a Nouakchott, Mauritania, il 17 e 18 ottobre. Quaranta parlamentari di nazioni Nato hanno incontrato i loro omologhi provenienti da Algeria, Israele, Giordania, Marocco, Mauritania nel contesto delle attività dell'Assemblea mediterranea.

L'importanza strategica della Repubblica islamica di Mauritania, situata all'incrocio tra il Maghreb arabo, il Sahel e l'Africa sub-sahariana, è stata sottolineata da molti partecipanti. Questo rappresenta un elemento positivo per la lotta internazionale contro i gruppi islamici radicali, che si stanno servendo sempre più della regione sahariana per insediare nuove cellule terroristiche.

La Mauritania non è solo attiva nella partecipazione alla iniziativa detta Dialogo Mediterraneo, ma - come ha sottolineato l'ambasciatore Usa J. Le Baron - anche nel contributo di truppe alla attività di anti-terrorismo nella regione del Sahel, che coinvolge altri tre Stati.

Ai partecipanti sono stati anche illlustrati gli sforzi della Mauritania nel rafforzamento delle istituzioni democratiche e allo stesso tempo la lotta per risolvere i propri problemi economici e sociali, inclusa la situazione delle donne. La battaglia per assicurare migliori condizioni di vita nella nazione estremamente povera è stata presentata da Cecile Molinier, rappresentante locale delle Nazioni Unite. A questo proposito - ha affermato Molinier - la recente scoperta di petrolio al largo delle coste della Mauritania ha fatto nascere speranze, ma anche preoccupazioni per la necessità di distribuirne i futuri proventi fra tutta la popolazione.

Durante un incontro con i membri dell'Assemblea parlamentare della Nato, il presidente della Repubblica, Maaouye Ould Sid'Achmed Taya, ha posto l'accento sulla necessità di migliorare il livello di istruzione del paese come migliore assicurazione per il futuro. Ha anche espresso preoccupazione per l'influenza straniera nel recente colpo di stato fallito in Mauritania.

La compatibilità e la coesistenza tra Islam e democrazia, diventato un tema all'ordine del giorno in tutti i seminari della iniziativa mediterranea dell'Assemblea parlamentare Nato, sono state illustrate dallo studioso turco Mualla Selçuk e dall'esperto locale Hamden Ould Tah e apertamente discusse da tutti i partecipanti. I membri dell'Assemblea Nato hanno affermato di essere stati molto favorevolmente impressionati dalla qualità e apertura del dibattito con i colleghi mauritani.

Fonte: NATO Parliamentary Assembly, Bruxelles

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