Anno 2004

Cerca in PdD


Italfor Kabul, il colonnello Figliuolo nuovo comandante

Pagine di Difesa, 20 ottobre 2004

"La certezza di aver contribuito a riaccendere una speranza per il futuro del popolo afghano che, adesso più che mai, sembra apparire più luminoso del passato, ci ripaga degli oltre cinque mesi e mezzo di duro servizio" questo il commento iniziale del colonnello Maurizio Collavoli, comandante della Task Force Italfor Kabul 8, durante la cerimonia di trasferimento del comando al colonnello Francesco Figliuolo, comandante del nuovo contingente, svoltasi oggi presso Camp Invictia, poco fuori Kabul.

Nel corso della cerimonia di passaggio delle consegne tra gli artiglieri del 5° reggimento Superga, della brigata di artiglieria, e gli artiglieri da montagna del 1° reggimento della brigata Taurinense, il comandante di Italfor Kabul 8 ha poi continuato: "L'impiego in questo paese complesso ci ha visto condurre giorno dopo giorno, a ogni livello e in perfetta armonia con tutti i paesi della coalizione, un intenso lavoro mirato a sostenere le autorità transitorie afghane nel delicato processo di stabilizzazione. Tale processo deve considerarsi indispensabile per la creazione di un governo democratico che sia espressione della volontà popolare e di istituzioni forti in grado di poter interpretare le esigenze delle diverse etnie afgane e tutelare nel contempo i diritti dell'intero popolo".

"Le elezioni presidenziali - ha poi concluso il colonnello Collavoli - rappresentano un successo della comunità internazionale, del contingente italiano ma soprattutto del popolo afghano, desideroso di lasciarsi alle spalle decenni di guerra e di incamminarsi verso un futuro di democrazia e pace. Milioni di donne e uomini si sono recati liberamente alle urne ed è questo il dato che più di tutti testimonia la grande fiducia da essi riposta nel lavoro da voi svolto".

In quasi sei mesi di permanenza il contingente italiano in Afghanistan ha condotto circa 1.000 attività di pattugliamento percorrendo complessivamente 120.000 chilometri. Alcune di queste operazioni sono state condotte congiuntamente con la polizia afghana e altre con i militari appartenenti ai contingenti stranieri che compongono Isaf.

Il personale del genio dell'Esercito - specializzato nella bonifica di ordigni esplosivi - ha distrutto oltre 26.500 manufatti inesplosi, molti dei quali rinvenuti in zone abitate. Il contingente ha condotto corsi di formazione dedicati a militari afgani (circa 800) da impiegare nella sicurezza di VIP.

Accanto a questi compiti prettamente operativi il contingente Italfor Kabul 8, comandato dal colonnello Collavoli, ha sostenuto un'intensa campagna umanitaria orientata alla cura dalla Leishmaniosi (oltre 1.200 civili curati secondo i dati forniti dall'organizzazione no-profit Hope World Wide). Ha distribuito, inoltre, aiuti umanitari nella capitale e in molti villaggi della sua periferia sostenendo gli ospedali Indira Ghandi e Kartase, gli orfanotrofi dell'International Orphanage Care.

Ha realizzato, infine, aule scolastiche, un ambulatorio e un'aula multimediale nel villaggio di Udkheyl sulla Jalalabad Road, impiegando integralmente i fondi raccolti in Italia grazie al programma umanitario attivato dal 5° reggimento artiglieria Superga denominato "Riaccendi una speranza per Kabul".

Fonte: Italfor Kabul

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM