Anno 2004

Cerca in PdD


Celebriamo Trieste italiana senza dimenticare l'Istria e la Dalmazia italiane

Fabrizio Taranto, 26 ottobre 2004

Comunicato stampa del vice presidente nazionale Movimento Sociale Fiamma Tricolore

Mentre la sinistra in delegazione, guidata da Violante, scopre, dopo decenni di menzogne, l'acqua calda di una realtà istriana che parla italiano, di centinaia di migliaia di italiani che abbandonarono quelle terre in fuga con poche valigie e gli oggetti più cari, di altre decine di migliaia che vi rimasero, "stranieri in patria" come i capi della comunità italiana tentano di spiegare oggi alla delegazione di questi deputati miracolosamente "risvegliati" ai problemi del confine orientale, noi festeggiamo la ricorrenza dei cinquant'anni di Trieste Italiana.

Lo facciamo con l'orgoglio di essere eredi di una forza politica, il Movimento Sociale Italiano, che ha pagato un pesante tributo di sangue per il ritorno alla Madre Patria della città giuliana. Lo gridiamo con la convinzione che a quei caduti missini, come a quelli che sotto le insegne della Decima e della RSI versarono il loro sangue contro il Nono Corpus di Tito, va attribuito il merito di aver impedito che Trieste e l'intero Friuli Venezia Giulia perdessero il contatto e l'appartenenza territoriale con la Patria.

Chi ha modo di parlare anche con i più anziani triestini si può facilmente rendere conto di come essi non abbiano mai concepito altra immagine di Trieste se non quella di una città italiana. L'italianità di Trieste è sempre stata un fatto inoppugnabile nel sentimento popolare: ciò non affondava allora e non affonda oggi soltanto nell'utilizzo della lingua italiana e di un dialetto prettamente italiano, ma anche e soprattutto dalla coscienza di essere Italia geograficamente e storicamente.

L'italianità di Trieste affonda le sue radici nella storia più antica delle genti italiche: Giulio Cesare nel 45 a.c. portò il confine italico ad est di Trieste, fino all'odierno Risano; Cesare Augusto il 27 a.c. spostò oltre il confine, fino al fiume Arsa, che scende nel Quarnaro; Costantino incluse nei confini anche Tarsatica, l'odierna Fiume. Tutto era racchiuso nella Decima Regio italica, Venetia et Histria, che comprendeva la Venezia, l'Istria, i territori bagnati dall'Adige e del Garda. Ancora prima di altre importanti realtà, Trieste ebbe da Giulio Cesare cittadinanza romana e fu Municipio romano, mai colonia.

La costituzione in Municipio romano ha enorme rilevanza in quanto essa rappresenta l'asse della storia di Trieste fino ai nostri giorni. Essa implicava un riconoscimento fiduciario di grande rilevanza che Roma concedeva con la possibilità di autoamministrarsi: non va dimenticato che tale privilegio Roma riconosceva contemporaneamente anche a Pola e a Parenzo.

Trieste medievale restò italiana, non solo perché Dante la includesse nei confini patri, ma perché tale la dimostravano i suoi Statuti, i documenti nei suoi archivi, la parlata del suo popolo, i nomi delle sue casate, magistrati e maestri accorsi ad essa ad esercitarvi i propri uffici professionali da tutta Italia. Il resto, il Risorgimento prima, l'Irredentismo in seguito, è storia di ieri, storia di un amore per l'Italia mai finito e quasi sempre mal ricambiato da Governi che, vergognosi per le loro complicità con lo straniero, poco o nulla hanno dato alla città, alla sua economia, al suo porto.

Celebriamo dunque, ma questa ricorrenza serva a risvegliare in tutti gli Italiani il senso di appartenenza ad una Nazione che oggi giorno ha bisogno di essere difesa nella sua totalità. Celebriamo, senza dimenticare però che, se il sacrificio di tanti ha fatto sì che a Trieste tornasse a garrire il Tricolore, tanta fortuna non hanno invece avuto quegli esuli istriani e dalmati costretti a fuggire per salvare quanto meno la vita e la libertà e che ancora oggi attendono risposte che i Governi, questi sì della Madre Patria, non hanno avuto ancora il coraggio e la costanza di dare loro e che noi, con pervicacia indomabile, continuiamo a sollecitare.

FAI CLICK SU QUESTO LINK ED ESPRIMI LE TUE IDEE NEL FORUM